Il Codacons: stop a sfratti e distacchi di luce e gas

PESCARA. È di ieri mattina la notizia che il governo Conte, a mezzo apposito decreto, stanzierà 25 miliardi per l'emergenza coronavirus, rinviando a un regolamento attuativo, da approvare entro...
PESCARA. È di ieri mattina la notizia che il governo Conte, a mezzo apposito decreto, stanzierà 25 miliardi per l'emergenza coronavirus, rinviando a un regolamento attuativo, da approvare entro domani, venerdì 12 marzo, il dettaglio in termini operativi e concreti del decreto.
L’APPELLO. «Rivolgiamo un appello accorato al premier Conte, al governo e a tutte le forze politiche di fare in modo affinché i sacrifici economici per l'emergenza coronavirus non pesino soltanto sulle famiglie, sui commercianti, sugli artigiani e sulle microimprese in generale», dichiara al Centro l'avvocato Vittorio Ruggieri, vicecoordinatore regionale del Codacons Abruzzo.
FAMIGLIE IN CRISI. Oggi quasi la metà delle famiglie italiane non riesce a far fronte a un imprevisto di 1.500 euro senza far ricorso alle finanziarie. Per non parlare dei commercianti, degli artigiani e delle microimprese che da un giorno all'altro hanno visto azzerare i propri incassi. «È chiaro pertanto che gli effetti economici dell'emergenza coronavirus potrebbero davvero essere drammatici per le categorie economicamente più fragili (cassaintegrati, disoccupati, pensionati sociali, famiglie monoreddito o numerose e via dicendo)», sottolinea il rappresentante dell’associazione che difende i consumatori. «Per questo chiediamo di istituire una moratoria fino al 31 dicembre 2020».
LE PROPOSTE. Ecco quindi nel dettaglio le proposte di Codacons alla vigilia del decreto economi:
1) Stop quindi ai distacchi delle utenze di luce, acqua, gas e telefoniche e/o alle sospensioni, e alle riduzioni di potenza.
2) Stop agli sfratti per morosità per le famiglie che in questi mesi non riescono a pagare gli affitti.
3) Stop ai pignoramenti presso terzi, mobiliari e immobiliari e alle iscrizioni di ipoteche.
4) Stop alla notifica di cartelle esattoriali e di ingiunzioni di pagamento interrompendo i termini di prescrizione e decadenza in maniera tale che i creditori non perdano i propri diritti.
I TRIBUNALI. E ancora: «Sospensione dei termini feriali fino al 31 maggio 2020 per evitare che le sentenze possano passare in giudicato o i decreti ingiuntivi diventare esecutivi. Rinvio delle scadenze di tutti i principali adempimenti burocratici (non solo fiscali e tributari) oltre il 31 maggio 2020. Oltre ovviamente alla sospensione delle rate del mutuo per la prima casa per tutte quelle persone che perdono il lavoro o finiscono in cassaintegrazione a causa del coronavirus, che il governo ha già in animo di attuare».
GLI EFFETTI. Così facendo, infatti, senza far venir meno i legittimi diritti dei creditori, si darebbe la possibilità a chi verrà a trovarsi in difficoltà di ripartire, grazie anche alla messa a regime degli aiuti economici da parte dello Stato a favore di famiglie, lavoratori e imprese.
«Tra l'altro non dimentichiamoci», aggiunge Ruggieri, «che, nonostante la stagione invernale sia stata mite, le famiglie dovranno già far fronte alle fatture a conguaglio del gas per il periodo invernale. In questo modo», conclude l’avvocato del Codacons Abruzzo, «i sacrifici sarebbero ripartiti equamente su tutti e si eviterebbero operazioni di sciacallaggio. Il terremoto dell'Aquila docet».
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