Il codice emigrato dall’Abruzzo a New York

15 Settembre 2014

Miniato nel monastero di San Bartolomeo la Pierpont Morgan Library nega una copia

di Claudia Ficcaglia

CARPINETO DELLA NORA

Pagine di storia vestina riaffiorano nel Nuovo Continente e danno vita a una lunga trattativa tra il Comune di Carpineto della Nora e la città della Grande Mela. Il Comune di Carpineto, grazie ad un progetto di recupero degli archivi storici comunali finanziato dalla Fondazione PescarAbruzzo e curato dall’associazione Civita dell’Abbadia di Civitella Casanova, in collaborazione con la cooperativa Archivi e Cultura, è venuto a conoscenza della conservazione nella Pierpont Morgan Library di New York, di un importante manoscritto proveniente dal monastero di San Bartolomeo di Carpineto, che nella scheda di catalogo della biblioteca viene identificato come MS M.642.

Si tratta di un codice pergamenaceo di 192 carte contenente un martirologio seguito dalla Regola di San Benedetto e da un lezionario tutto in latino, redatto in scrittura beneventana e miniato con splendidi colori tra il 1075 ed il 1099. Dallo “scriptorium” del cenobio benedettino, fondato nel 962, il manoscritto comincia la sua diaspora che lo farà approdare in America. Nel XVI secolo, secondo gli esperti, si trova già in Germania poiché la rilegatura è di quel periodo, mentre nel maggio del 1893 il collezionista che lo possedeva lo vende ad H.Yates Thompson, un inglese, per poi essere nuovamente venduto e terminare il suo viaggio a New York, dove tutt’ora è custodito.

Il Comune di Carpineto della Nora, grazie alla determinazione del sindaco Donatella Rosini e al lavoro certosino della cooperativa, in particolare dell’archivista Annalisa Massimi coadiuvata dal professor Berardo Pio, docente dell’università di Bologna, una volta ricostruito il viaggio del manoscritto, ha preso contatti con la Pierpont Morgan Library di New York, anche per merito della mediazione del Ministero della Cultura e dell'Ambasciata statunitense in Italia, della Soprintendenza archivistica abruzzese e della Presidenza della giunta regionale, al fine di ottenere una riproduzione anastatica del codice, ancora sconosciuto nel territorio dal quale proviene.

Ad oggi però, le trattative sono ferme, ma il sindaco non si arrende: «Siamo consapevoli» osserva Rosini, «di non poter riavere l’originale, confidiamo che ci venga restituita almeno una copia che potremo ricollocare nell’abbazia di San Bartolomeo per essere a disposizione di chi è desideroso di conoscere la microstoria locale. La rinascita economica dei piccoli borghi come Carpineto passa anche attraverso il recupero della propria identità culturale e del patrimonio che la costituisce. La possibilità di avere tale opera nell'antico monastero vestino, monumento nazionale, creerebbe un ulteriore motivo di interesse verso questo luogo». Nei prossimi giorni il sindaco contatterà nuovamente il Mibac e le ambasciate per sollecitare la ripresa dei colloqui ed arrivare a un accordo.

. ©RIPRODUZIONE RISERVATA