Il comitato: «Non ci sono le condizioni»

21 Dicembre 2021

«Un siparietto stucchevole». Così il comitato Strada parco bene comune etichetta le prove con il bus elettrico che collegherà Pescara e Montesilvano. Il transito di ieri sulla strada parco, dice il...

«Un siparietto stucchevole». Così il comitato Strada parco bene comune etichetta le prove con il bus elettrico che collegherà Pescara e Montesilvano. Il transito di ieri sulla strada parco, dice il Comitato rappresentato da Ivano Angiolelli, «riporta alla memoria la “prova di inconsistenza” eseguita il 7 marzo 2017 da Stefano Civitarese, assessore alla mobilità di allora, col filobus preso in prestito da “La Panoramica” di Chieti. Per il comitato non ci sono le condizioni per andare avanti e la battaglia legale, annuncia, proseguirà con un «atto di significazione con diffida ad adempiere». I motivi di riflessione sono diversi, per il comitato, che chiede la «risoluzione del contratto per inadempimento nei confronti dell’appaltatore che dovrà liberare il tracciato dall’impianto di elettrificazione». Tua, sostiene il comitato, «si accingerebbe ad eseguire alcune lavorazioni sulle banchine di fermata, gli asfalti e l’impianto semaforico, per rendere il tracciato compatibile con la sperimentazione, sostituendosi all’appaltatore che», a detta del comitato, «non ha rispettato gli impegni assunti da contratto». Ed è «paradossale», prosegue, che «si voglia usare un bus elettrico di modesta capacità trasportistica su un tracciato che resterebbe non conforme ai fini di sicurezza anche dopo le lavorazioni programmate, essendo gravato da barriere architettoniche insuperabili». Tra l’altro, per i lavori previsti, «serve una rinnovata valutazione ambientale del progetto preliminare», per il comitato.