Il Comitato priorità della scuola: i 15mila test ai docenti? Sarà impossibile farli
Il Comitato Priorità alla scuola Pescara interviene sulla notizia dei 15mila tamponi per gli insegnanti a partire dal 24 agosto pubblicata ieri dal Centro. «La realtà che si presenta al personale...
Il Comitato Priorità alla scuola Pescara interviene sulla notizia dei 15mila tamponi per gli insegnanti a partire dal 24 agosto pubblicata ieri dal Centro. «La realtà che si presenta al personale della scuola che volontariamente vuole sottoporsi al test sierologico è ben diversa: i medici di medicina generale (mmg) non sono attrezzati per attivare la procedura che ha avuto un cronoprogramma già scaduto: entro il 4 agosto le Regioni avrebbero dovuto indicare i riferimenti organizzativi regionali e/o aziendali ai quali la struttura commissariale per il contenimento del Covid 19 avrebbe dovuto recapitare i kit sierologici entro il 10 agosto. E allora? Che cosa sta succedendo? Qualcosa ci dice che probabilmente ai medici è stato assegnato un compito non contrattualizzato dato che non sono diretti dipendenti delle Asl, ma prestano il loro servizio dietro uno specifico accordo in convenzione con il Servizio sanitario. Il sistema si è già inceppato ed il personale della scuola interessato a fare lo screening dovrà essere convogliato sulle Asl, ma con quali numeri e quale possibilità di gestirli? O dovrà rivolgersi al privato. Perché non si mettono realmente in condizioni i mmg ed i pediatri di effettuare operazioni che se non contrattualizzate vanno retribuite? Perché non si attivano dei servizi dedicati ai test sierologico e distribuiti sul territorio? Da mesi il movimento Priorità alla scuola sostiene la necessità di riaprire le infermerie all’interno degli istituti scolastici come negli anni ’60 con personale medico e infermieristico dipendente dal sistema sanitario». (c.s.)

