Il comitato: tempi certi sulla demolizione

3 Gennaio 2020

Di Credico: «Può eliminare l’effetto ghetto, ma servono programmi e condivisione con i cittadini»

PESCARA. «La demolizione di una parte del Ferro di Cavallo? Va benissimo, ma dateci anche tempi certi e alternative di riqualificazione»: così Francesca Di Credico, responsabile dell’associazione di quartiere “Per una nuova Rancitelli”, commenta il rilancio dell’idea di abbattere una parte del complesso edilizio tristemente noto come luogo di spaccio.
«Era una delle proposte che avevamo lanciato nel periodo della campagna elettorale», ricorda la Di Credico, «e se ne parla da almeno dieci anni: anzi, ci sono persone che facevano parte dei vecchi comitati di quartiere, e che oggi sono nel nostro, che conservano articoli di giornale degli anni 80 nei quali si parlava di problemi urbanistici come questo. Nello specifico, viene da sé che demolire una parte del Ferro di Cavallo, creando un accesso sulla strada, almeno eliminerebbe quella sorta di “effetto ghetto” che fa di quella zona quasi un fortino».
Per Francesca Di Credico il Ferro di Cavallo è sicuramente un simbolo, ma non l’unica area problematica di Villa del Fuoco: «Anche altrove ci sono problemi simili», sottolinea, «va bene intervenire urbanisticamente, ma pensiamo anche ai servizi e agli eventi se vogliamo riqualificare il quartiere: finora in questo senso è stato fatto davvero poco, manca ancora una visione complessiva e soprattutto a lungo termine».
Altro punto fondamentale, per l’associazione di quartiere è la condivisione con la popolazione. «Che secondo me è composta in maggioranza da gente per bene», continua la Di Credico, «però dobbiamo tirarla fuori dalle case, offrirgli qualcosa, organizzando magari eventi che portino qui gente da altre zone della città. Le proposte vanno condivise con i cittadini: ad esempio, si dice di abbattere edifici e creare parchi. Ma in questi parchi poi che cosa facciamo? C’è qualcuno che li gestirà o resteranno vuoti per poi essere rioccupati da tossicodipendenti?».
Ora, per l’ennesima volta, Rancitelli aspetta risposte dalla politica: «Durante l’ultima campagna elettorale eravamo sulla bocca di tutti», fa notare Francesca Di Credico, «tutti dicevano che eravamo una priorità assoluta: si torna a parlare di abbattimento di una parte del Ferro di Cavallo? Benissimo: che comincino a fissare delle date».(a.r.)
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