Il Comune a caccia di locali per celebrare i matrimoni

Città Sant’Angelo, bando rivolto ai proprietari degli edifici storici e di pregio L’amministrazione cerca immobili in comodato gratuito per svolgere riti civili
CITTÀ SANT’ANGELO. Il Comune di Città Sant’Angelo ha pubblicato un avviso per verificare se ci siano proprietari di edifici storici e di pregio intenzionati a concedere all’ente l’uso gratuito degli immobili per celebrare matrimoni.
«In esecuzione della deliberazione di giunta comunale del 29 luglio scorso», si legge nella relazione allegata al bando, «con la quale l’amministrazione comunale ha espresso indirizzo favorevole all’indizione di un avviso pubblico esplorativo per verificare la disponibilità da parte di soggetti privati, che possono legittimamente disporre di edifici e/o strutture ricettive di particolare pregio storico, architettonico e/o turistico e/o paesaggistico-ambientale, con caratteristiche di particolare decoro presenti sul territorio di Città Sant’Angelo, con eventuali aree di pertinenza funzionale quali spiagge, giardini, aree verdi, a concedere in comodato gratuito per la durata di tre anni idonei spazi e locali da destinare alla celebrazione di matrimoni con rito civile, precisando che la destinazione di luoghi esterni alla casa comunale da adibire alla celebrazione dei matrimoni e la relativa istituzione di separati uffici di Stato civile, sarà oggetto di successiva specifica deliberazione di giunta comunale».
I locali per le celebrazioni, tuttavia, dovranno avere una superficie minima di 25 metri quadrati, essere idonei per l’accesso al pubblico, possedere i requisiti di idoneità, agibilità, sicurezza, rispetto della normativa edilizia-urbanistica e, durante lo svolgimento del rito, dovranno essere adorni della bandiera nazionale ed europea. I proprietari, inoltre, dovranno essere in possesso delle prescritte autorizzazioni/concessioni e in regola con i pagamenti di ogni genere e dei tributi dovuti al Comune a qualsiasi titolo.
Non è finita qui. In occasione del rito nuziale sarà necessario arredare il locale o la pertinenza in modo confacente allo svolgimento della celebrazione. Più precisamente, ci dovranno essere una scrivania di almeno 80 centimetri per 150, una sedia/poltroncina per l’ufficiale dello Stato civile, due sedie/poltroncine per i futuri sposi e altre due per i testimoni, nonché idonee sedute per gli invitati.
Nel corso dei rito, avverte il bando del Comune, il luogo della celebrazione sarà ad ogni effetto ufficio di Stato civile e pertanto «non potranno essere consentite attività incongruenti o lesive del decoro».
Le manifestazioni d’interesse dovranno essere presentate entro e non oltre le 12 del 23 agosto, con consegna diretta all’Ufficio protocollo, per raccomandata o tramite pec.

