Il Comune abbatte altri 13 alberi E l’opposizione scrive ai forestali

24 Agosto 2023

Scoppia la polemica per il taglio di 7 pini d’Aleppo e altre specie presenti in via Chiarini e via Togliatti Di Costanzo (Pd): «Decisione presa con una semplice perizia visiva». De Martinis: «Sono pericolosi»

MONTESILVANO. Scoppia la polemica a Montesilvano per la decisione di abbattere 13 alberi, di cui 7 pini d’Aleppo «con una semplice perizia visiva» e «senza un’analisi strumentale» in via Chiarini e via Togliatti. A denunciare la recente disposizione dell’amministrazione, guidata dal sindaco Ottavio De Martinis, sono i consiglieri comunali del Pd Romina Di Costanzo e Antonio Saccone e del M5s Gabriele Straccini che si sono rivolti ai carabinieri forestali per valutare «se ci sono i presupposti per richiedere all’amministrazione di effettuare ulteriori accertamenti e approfondite analisi integrative e a valutare alternative di conservazione e valorizzazione degli alberi, anziché procedere all’abbattimento».
«Nella quiete apparente delle ferie estive», attacca Di Costanzo, «si consuma un atto che va ben oltre la rimozione di alberi morti rinsecchiti o con patologie tali da risultare non curabili o trasmissibili a piante vicine. Un’azione che non solo priva la comunità di una parte fondamentale del proprio patrimonio naturale e paesaggistico, ma reitera un atteggiamento preoccupante di disattenzione e noncuranza nei confronti del verde pubblico. L’approccio eccessivo di ricorso alla motosega come soluzione rapida non può trovare giustificazione alcuna finalizzata a preservare dal rischio o alla salvaguardia della pubblica incolumità, in quanto l’intervento di rimozione necessita di comprovati approfondimenti, specie per i pini d’aleppo, che certifichino alterazioni di tipo biomeccanico tali da compromettere la stabilità degli alberi e sembra ignorare la ricchezza di vantaggi che queste meraviglie verdi comportano». Secondo l’opposizione, è «inaccettabile» che, in una città turistica come Montesilvano, «dove il paesaggio ha un ruolo storicamente fondamentale nell'attrattività e nell'identità stessa della comunità», si possa procedere all'abbattimento di alberi di pregio «senza un'analisi approfondita e senza esplorare alternative per la loro conservazione». In base alle relazione citata dai consiglieri di opposizione, sono 8 gli alberi storici presi in considerazione, di cui 7 da tagliare. «Si tratta di pini d’Aleppo, con età stimata oltre i 60-70 anni e diametri superiori ai 70-80 cm, nel pieno del loro ciclo vitale», prosegue Di Costanzo, «alberi maturi, la cui funzionalità ecosistemica non è confrontabile a quella dei giovani alberi che andranno a sostituirli».
Immediata la replica di De Martinis che, nel ricordare l’impegno a piantumare due alberi per ogni esemplare abbattuto, risponde così all’opposizione: «Non è vero che non abbiamo rispetto né sensibilità verso l’ambiente o che ci svegliamo la mattina e decidiamo di tagliare gli alberi. Agiamo in questo modo sulla base della relazione di un agronomo che ha mappato lo stato delle alberature e constatato la loro pericolosità». «Sicuramente gli alberi sono importanti», evidenzia il sindaco, «ma lo è anche la sicurezza dei cittadini che transitano sul territorio, ne sono responsabile in prima persona in quanto sindaco. Ricordo ancora le proteste eclatanti per gli abbattimenti nell’area dell’ex Fea, a cui non sono seguite le scuse da parte dell’opposizione quando due alberi sono caduti nel cantiere chiuso, fortunatamente senza danni alle persone».