Il Comune apre il condono per 17 anni di tasse evase

Viene riproposta la sanatoria chiusa l’anno scorso per tributi locali e multe Per le domande c’è tempo fino al 15 maggio. Oggi è previsto il via del Consiglio
PESCARA. Il Comune si prepara a riaprire i termini per la definizione agevolata delle tasse comunali non riscosse. Questa mattina approderà in consiglio l’apposita delibera per dare il via a questa sorta di condono. Quasi certa l’approvazione. La precedente sanatoria risale esattamente a un anno fa, ma ora il governo ha dato la possibilità agli enti locali di poter estendere la definizione agevolata delle imposte locali non riscosse e oggetto di provvedimenti di ingiunzione di pagamento notificati entro il 16 ottobre 2017.
In pratica si potranno sanare tutti i tipi di tributi, comprese le multe per violazione del Codice della strada, dal 2000 al 16 ottobre 2017. Il precedente condono, invece, si fermava alle tasse non pagate entro il 31 dicembre 2016. Insomma, l’amministrazione comunale ha deciso di riprovarci, visto che la precedente sanatoria non era andata così bene come previsto. Secondo alcune stime che risalgono però all’anno scorso, ci sarebbero 55.000 cartelle rottamabili riconducibili a 31.500 contribuenti, di cui 27.800 persone fisiche e 3.700 tra imprese e società.
La sanatoria di quest’anno, salvo modifiche in consiglio comunale, ricalca più o meno quella dell’anno scorso. Cambiano le scadenze e il numero di rate, che non sono più cinque, ma quattro. Le domande per accedere al condono dovranno essere presentate in Comune o al concessionario della riscossione entro il prossimo 15 maggio.
Nella delibera predisposta dal Ragioniere generale del Comune Andrea Ruggieri è contenuto il nuovo regolamento per accedere alla sanatoria. La definizione agevolata riguarderà tutte le imposte comunali come Imu, Tasi, Tari, Cosap, imposta affissioni. Ma anche extratributarie, come le multe per le violazioni al Codice della strada. La sanatoria è riservata a tutti quei contribuenti che hanno un debito pendente con il Comune per il mancato o parziale pagamento dei tributi. Ma devono aver ricevuto ingiunzioni di pagamento notificate negli anni che vanno dal 2000 fino al 16 ottobre 2017. La convenienza sta nel fatto che i cittadini potranno estinguere i loro debiti senza corrispondere le sanzioni. Nel caso delle multe, invece, verranno cancellati solo gli interessi. Il debito si potrà cancellare versando le somme non pagate in passato, nonché le spese relative alla riscossione coattiva e alla notifica dell’ingiunzione. Il debitore dovrà presentare la domanda al Comune o al concessionario della riscossione dei tributi minori entro il termine del prossimo 15 maggio. Comune o concessionario dovranno comunicare all’interessato l’accoglimento o il rigetto entro 30 giorni ed entro il 30 giugno verranno indicati gli importi delle singole rate. Rispetto alla precedente sanatoria, il nu mero delle rate è stato ridotto a quattro con scadenze ravvicinate, di cui l’ultima da versare entro 30 novembre. La prima e il versamento unico avranno scadenza 31 luglio 2018.
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