Il Comune blocca tutte le spese: saltano eventi, lavori e assunzioni

2 Aprile 2022

Pronti i primi tagli in bilancio per fare fronte al pagamento del prestito da restituire anticipatamente Mascia e Sulpizio: «Ridurremo investimenti e manutenzioni». Cremonese: «Stop anche ai concerti»

PESCARA. La sentenza della Corte costituzionale che obbliga il Comune a restituire in 10 anni e non più in 30 il prestito di 33 milioni, per evitare il dissesto finanziario, sta avendo l’effetto di uno tsunami sui conti dell’ente. Ci sono 17 milioni di euro da pagare entro quest’anno, di cui ben 12 entro questo mese. La situazione è drammatica, i soldi non ci sono e il bilancio approvato a febbraio rischia di diventare carta straccia.
il debito e i tagli L’amministrazione comunale spera che possa intervenire in extremis il governo con uno stanziamento per coprire l’enorme debito composto dalla rata del prestito più i vari conguagli (12 milioni), dall’aumento dei consumi dell’energia elettrica (2,5 milioni), dagli aumenti contrattuali (1,8 milioni) e da una sentenza nella causa contro la Soget (700mila). Ma il Comune si sta preparando ad ogni evenienza. I tecnici sono al lavoro per studiare un blocco delle spese. Le tasse, del resto, non possono essere aumentate perché sono già al massimo.
il debito e i tagli A rischiare pesanti tagli sono soprattutto i settori dei grandi eventi, del turismo e del commercio. Molte iniziative per l’estate e per il prossimo Natale, forse, non si faranno più. «Per fortuna», spiega l’assessore Alfredo Cremonese, «abbiamo la tassa di soggiorno, il cui ricavato serve per finanziare alcune iniziative. Tuttavia, attualmente il Comune non è nella possibilità di fare una programmazione per l’estate. Ma eventi tradizionali come il Pescara jazz e Funanbolika ci saranno». «Per i concerti», fa presente Cremonese, «noi andremo avanti comunque con un bando per raccogliere le manifestazioni d’interesse, poi aspettiamo le indicazioni della Ragioneria».
manutenzioni delle strade Fortemente in pericolo sono anche i fondi per la manutenzione delle strade e della segnaletica stradale. «Il settore manutenzioni in effetti è più a rischio perché va avanti con fondi propri», afferma l’assessore Adelchi Sulpizio, «adesso si sta vedendo come ridurre i lavori. Nessun rischio per i settori sicurezza e sociale, perché abbiamo intercettato diversi finanziamenti europei».
lavori e investimenti Nel mirino dei tecnici dell’ente ci sono anche gli investimenti e i lavori che devono essere realizzati nel 2022. «Mi auguro che l’Anci apra un’interlocuzione con lo Stato per aiutare tutti i Comuni che si trovano nella stessa nostra situazione», osserva l’assessore Luigi Albore Mascia, «comunque la Ragioneria ha già immaginato un blocco delle spese. Ci sono lavori come i lotti per la strada Pendolo che già risentono degli aumenti dei costi del bitume. A rischio sono inoltre i lavori per la nuova strada di via Valle Roveto e in via Colle di Mezzo».
verde pubblico «Gli interventi per la manutenzione delle scuole non sono a rischio perché ci sono fondi già programmati», precisa il vice sindaco e assessore Gianni Santilli, «un problema sono le piantumazioni, ma non ci dovrebbero essere grosse riduzioni per il mio settore».
occupazione «Se non dovesse intervenire lo Stato», avverte il presidente del consiglio comunale Marcello Antonelli, «il Comune dovrà fare una rimodulazione seria delle scelte. Si andrà a toccare anche il capitolo delle nuove assunzioni».