Il Comune convoca hotel e stabilimenti per la Bandiera blu

Vertice con Arta e Aca per ottenere la patente di mare pulito Chiamata anche la Fondazione che assegna il riconoscimento
PESCARA. Una riunione con tutti i portatori di interesse che avranno un ruolo centrale nel percorso per portare la Bandiera blu a Pescara. L’incontro verrà convocato entro i primi giorni di febbraio e vedrà attorno allo stesso tavolo, oltre al sindaco Carlo Masci, l’Arta (Agenzia regionale per la tutela dell’ambiente) e l’Aca (Azienda consortile acquedottistica), balneatori, albergatori, esercenti e mondo della scuola, nonché i membri della commissione Fee, la Fondazione per l’educazione ambientale che conferisce l’ambito riconoscimento.
È quanto emerso durante la commissione Ambiente che ieri mattina ha visto all’ordine del giorno il percorso per l’ottenimento della Bandiera.
A illustrare l’iter è stata la dirigente Emilia Fino. «Bandiera Blu non significa solo mare pulito e balneabile, ma è un fatto di mentalità che deve caratterizzare una città rispettosa dell’ambiente, capace di eliminare il consumo della plastica», ha detto il presidente della commissione, Ivo Petrelli. «La consegna delle 700 borracce d’acciaio ai dipendenti comunali alla vigilia di Natale è già un primo passo di questo percorso, che proseguiremo con la distribuzione anche nelle scuole».
Oltre alla qualità eccellente della balneazione, le località che vogliono ottenere il vessillo dovranno raggiungere obiettivi in termini di depurazione delle acque reflue, gestione dei rifiuti, sicurezza e servizi in spiaggia. Tra i criteri di valutazione sono inserite anche almeno cinque attività annuali di educazione ambientale. I tecnici comunali hanno già partecipato a una riunione della commissione Fee e ricevuto un questionario che indica i requisiti e le attività da mettere in campo entro dicembre 2020, per prendere la Bandiera Blu nel 2021.
«Il lavoro si concentrerà in una fase iniziale», ha chiarito la dirigente Fino, «sull’ottenimento della Bandiera sul lungomare nord, con l’obiettivo di portare il riconoscimento anche nella porzione sud del litorale». Prossimo step, oltre alla convocazione del tavolo di concertazione allargato, sarà l’individuazione di un’associazione che affiancherà l’ente nella fase operativa. «Il consiglio comunale ha stanziato 50mila euro in bilancio», ha ricordato Petrelli, «che verranno destinati sia all’associazione che all’organizzazione di eventi di educazione ambientale. Valuteremo anche la possibilità di attingere a fonti di finanziamento che il governo starebbe per erogare ai Comi che si candidano alla Bandiera Blu». Sul fronte balneabilità, Masci aveva già annunciato un intervento per raddoppiare la capacità dell’impianto di depurazione, programmato per giugno 2020, e la realizzazione di vasche per lo smaltimento delle acque di prima pioggia.
«In questo percorso condiviso e partecipato, il lavoro più grande», ha concluso Petrelli, «è quello di coinvolgere e rendere attori principali i cittadini, a cominciare dai balneatori che nella prossima estate, senza ordinanze impositive, dovranno eliminare plastica dalle spiagge, nella ristorazione e nelle attrezzature utilizzate, come palme, ombrelloni o lettini. La Bandiera Blu è un riconoscimento che si pone al di là della balneazione, ma coinvolge tutti i servizi della città».
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