Il Comune convoca le associazioni per organizzare l’estate angolana

10 Giugno 2020

CITTÀ SANT’ANGELO. Salvare il salvabile dell’estate angolana nonostante il coronavirus che ha stravolto ogni possibilità di programmazione. La Regione ha dato il via libera all’organizzazione di...

CITTÀ SANT’ANGELO. Salvare il salvabile dell’estate angolana nonostante il coronavirus che ha stravolto ogni possibilità di programmazione. La Regione ha dato il via libera all’organizzazione di manifestazione, eventi, sagre e feste, e l’amministrazione comunale si è subito messa in moto.
Il sindaco Matteo Perazzetti ha scritto una lettera indirizzata a tutte le associazioni che negli ultimi anni sono state coinvolte nella stesura del cartellone estivo. In pratica il sindaco chiede un po’ a tutti i protagonisti degli ultimi anni cosa, come e quando possono organizzare, o quanto meno contribuire all’organizzazione.
Fino alla scorsa settimana, infatti, non c’era ancora alcuna certezza sulla possibilità di allestire eventi. Anzi, l’impressione prevalente era che non fosse possibile organizzare proprio nulla. Domenica, però, il presidente abruzzese Marco Marsilio ha rimischiato le carte in tavola con l’ordinanza numero 70, che ha dato il via libera, tra le altre cose, a sagre, fiere e spettacoli viaggianti. Di qui l’iniziativa di Perazzetti, alla quale seguirà una riunione operativa con la associazioni cittadine.
Tutto ovviamente dovrà essere organizzato rispettando le norme in materia di contenimento del coronavirus. Proprio per questo ora bisognerà valutare cosa sarà possibile proporre, in che termini e, particolare non trascurabile, con quali risorse.
«Si tratta innanzitutto di un segnale importante di ritorno alla normalità», spiega Perazzetti, «che può avere un valore simbolico e che può rappresentare anche un’iniezione di ottimismo dopo il periodo difficile dell’emergenza sanitaria. Allo stesso tempo, può essere anche un modo per far ripartire l’economica. Di certo ci saranno da rispettare norme che non erano presenti negli anni scorsi», continua il sindaco, «ma l’orientamento è quello di cercare comunque di fare qualcosa, provando magari a salvaguardare iniziative più importanti come “Dall’Etna al Gran Sasso”».(a.r.)
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