«Il Comune di Pescara ci adotti»

6 Settembre 2018

Proposta dei commercianti di “Montesilvano nel cuore”: qui non c’è mai stato un periodo cosi buio

MONTESILVANO. È lungo l’elenco delle richieste dell’associazione “Montesilvano nel cuore”, che riunisce circa 80 commercianti le cui attività si trovano in centro, per lo più in corso Umberto, a Montesilvano. Tra le tante sollecitazioni c’è anche un desiderio, provocatorio. E cioè che il Comune di Pescara, o quelli di Francavilla o Silvi, «adottino» i commercianti di Montesilvano, essendo delle amministrazioni attive sul fronte degli eventi.
In questi giorni la polemica a distanza tra commercianti e Comune è stata accesa. Perché manutenzione e pulizia vanno intensificate, e basta fare un giro in centro per rendersene conto.
E l’associazione “Montesilvano nel cuore”, presieduta da Gianluca Di Domizio (il vice è Gianfranco Costantini), rilancia le questioni che stanno a cuore alla categoria. «Dal 2012», dicono dall’associazione, «abbiamo organizzato manifestazioni serali in centro con l’intenzione di svegliare le coscienze dei cittadini (e anche dei commercianti) e di creare quel dinamismo che si registra nelle città vicine. L’intenzione era ed è anche quella di sollecitare l’amministrazione a migliorare i servizi, per migliorare Montesilvano a beneficio di chi ci vive».
Le questioni da affrontare sono molte, lungo corso Umberto. «Manca l’arredo urbano, l’illuminazione è carente, le condizioni di marciapiedi e strade lasciano molto a desiderare, la pulizia è insufficiente, l’asfalto è stato sistemato a pezzi, i bidoni dei rifiuti andrebbero sostituiti o spostati in aree più periferiche. Nonostante ci sia stato un sopralluogo di un dirigente comunale che aveva assicurato un intervento in tal senso, i bidoni sono ancora lì. Sembrava una cosa fatta, ma non è stato così. E poi la pensilina dei bus è vecchia e non siamo ancora riusciti ad averne altre. L’area ex Fea, abbandonata a se stessa, andrebbe resa frequentabile. E manca perfino la segnaletica per indicare ai turisti la strada per il centro della città. In queste condizioni ci sentiamo penalizzati: non potrebbe essere altrimenti».
Sarebbe stato bello se il Comune avesse puntato sulla organizzazione di eventi serali, dicono, «ma ogni volta ci siamo organizzati da soli. E sarà così anche a Natale: ci muoveremo in autonomia».
Rilanciando una serie di richieste, «con lo spirito collaborativo di sempre», l’associazione chiede al Comune degli «interventi di riqualificazione e pulizia costante per sistemare tutto ciò che non va e un progetto di riqualificazione globale del centro. Poi, una volta fatto questo, si dovrebbe pensare alla creazione di un’isola pedonale. Siamo pronti anche a far elaborare un progetto a nostre spese, autotassandoci. Visto che non sono stati capaci di promuoverlo, insieme a una nuova visione della città, lo faremo noi. Sollecitiamo anche la deviazione del traffico pesante e l’istituzione di una navetta della Tua per attraversare le zone centrali. E ci piacerebbe che a Montesilvano venissero realizzate le “Luci d’artista”, nel periodo natalizio», come a Pescara. L’associazione sollecita all’amministrazione («non sappiamo chi sia l’assessore al commercio»), un metodo di lavoro diverso, che passi per «la progettazione, mai esistita». Di incontri con il Comune «ce ne sono stati tanti, ma infruttuosi» e per far sentire la propria voce l’associazione ha anche bloccato il consiglio comunale e promosso una petizione. «Se i fondi non ci sono, a Palazzo di città, «si potrebbe pensare alla istituzione della tassa di soggiorno, anche di importo minimo, per finanziare manifestazioni ed eventi». Dietro a tutto c’è un fondo di paura perché «non abbiamo mai vissuto un periodo così buio e temiamo che si vada verso la desertificazione. Qui hanno già chiuso circa 25 attività».