Il Comune di Spoltore risarcisce 4 cittadini

8 Settembre 2017

Permesso negato, offerti 440mila euro ai Di Gregorio per chiudere il contenzioso sull’urbanistica

SPOLTORE. È di quasi 440mila euro la somma proposta dal Comune di Spoltore come risarcimento per Vittoriano Di Gregorio, Donatella Di Gregorio, Liliana Fattibene e Maria Pia Di Gregorio che, nel 2008, avevano chiesto all’amministrazione il via libera per un piano di recupero a Villa Raspa con la realizzazione di un complesso edilizio. Un’autorizzazione che l’amministrazione dell’epoca, guidata dall’allora sindaco Franco Ranghelli, non aveva concesso. Ora, il prezzo per quel no – immotivato seceondo la giustizia amministrativa – è salato per gli spoltoresi. I giudici del Tar hanno riconosciuto che l’ex amministrazione «pur avendo iniziato la procedura non l’ha conclusa, disponendo un rinvio senza indicare una data»: da questo comportamento è scaturito il danno economico. Il Consiglio di Stato ha successivamente imposto al Comune il termine di 90 giorni per raggiungere con un accordo con i Di Gregorio. La giunta guidata dal sindaco Luciano Di Lorito ha così incaricato l’ingegnere Alfredo Palmitesta e l’avvocato Gaetano Mimola di determinare l’importo del risarcimento: «Il danno è stato calcolato dal tecnico incaricato dall’ente» spiega il sindaco, «non credo di dover entrare nel merito della valutazione. È stato in ogni caso ossequiato l’indirizzo del Consiglio di Stato che ha chiesto di sottrarre il valore di stima alla data odierna della proprietà Di Gregorio dal valore del compendio immobiliare, più le permute promesse dal costruttore nel 2009». E poi aggiunge: «Personalmente credo sia una cifra comunque impegnativa che comporterà dei sacrifici per la nostra città, in termini di servizi e opportunità future». La giunta si è allineata al parere espresso dai consulenti: recepire in toto la perizia di Palmitesta che stima il lucro cessante sofferto in 268.521,73 euro; il danno emergente ammonta a 71.119,11 euro, per un danno complessivo valutato in 439.640,84 euro. «Speriamo di chiudere presto e definitivamente una pagina negativa nella storia di questo ente», aggiunge Di Lorito. «Purtroppo siamo stati più volte costretti, in questi 5 anni, a fare i conti un’eredità fatta di debiti e sentenze avverse. Superato quest’ultimo scoglio nei prossimi 5 anni, invece, contiamo di ridare alla politica il ruolo che le compete, quello di volano per lo sviluppo del territorio».