Il Comune dichiara guerra ai furti con 400 telecamere

Il “cervellone” della videosorveglianza è in allestimento L’assessore: pronto in estate, vede i reati in tempo reale
PESCARA. È anche grazie alle immagini delle nuove telecamere disseminate nel centro storico che le forze dell’ordine hanno potuto rintracciare in brevissimo tempo l’autore di 12 spaccate, un marocchino di 20 anni, che ha messo a soqquadro i negozi, prevalentemente di Porta Nuova, per rubare cibo e denaro, a danno di esercenti già fiaccati da una crisi che sembra non finire mai.
Dal Comune arriva la conferma che entro l’estate quasi 400 occhi elettronici saranno puntati su tutta la città. Furti di auto, spaccate o qualunque altro tipo di reato sarà visualizzato e bloccato in tempo reale grazie alle rilevazioni della control room (stanza di controllo) in fase di allestimento in via del Circuito.
«Il sistema di videosorveglianza, con telecamere intelligenti di ultima generazione, che stiamo preparando e che dovrebbe essere pronto in estate», commenta l’assessore alla Sicurezza urbana, Adelchi Sulpizio, «avrà un ruolo fondamentale perché consentirà di visualizzare i reati in tempo reale».
Attualmente sono operativi 290 apparecchi elettronici (quelli obsoleti saranno sostituiti), di cui 23 entrati in funzione ultimamente tra piazza Garibaldi, via Ilaria Alpi, via Trigno, largo Baiocchi, piazza Grue, via Sospiri. Altre 170 telecamere saranno posizionate entro l’anno su diversi quartieri cittadini.
«Ogni impianto rileverà le immagini in presa diretta, il monitoraggio coinvolgerà anche il flusso veicolare in entrata e in uscita in città», spiega Sulpizio, «i dati intercettati si incroceranno dentro un software innovativo e supertecnologico che permetterà di tenere la città sotto controllo, nei punti dove saranno installate le telecamere. Una volta captato il reato, dai monitor della control room, la polizia municipale allerterà anche le altre forze dell’ordine e partirà immediatamente l’intervento».
I lavori per la realizzazione della stanza di controllo, che ingloberà i dati di tutte le telecamere che saranno presenti in città, sono già stati affidati a febbraio. L’intero sistema operativo costerà un milione e mezzo di euro con fondi ministeriali e, in parte, del Comune di Pescara.
«Gli impianti si sorveglianza del centro storico sono perfettamente funzionanti» afferma l’assessore Sulpizio. Dalle immagini visionate, e grazie ad un certosino lavoro investigativo, le forze dell’ordine sono riuscite a individuare il marocchino autore di furti e spaccate ai danni di 12 attività commerciali di Porta Nuova. Il giovane, dopo aver ammesso le sue colpe e chiesto scusa ai commercianti, è stato denunciato e rimesso in libertà.
«Non deve accadere perché il messaggio che passa è: faccio quello che mi pare, tanto nessuno mi fa nulla», tuona Armando Foschi, presidente della commissione Sicurezza del Comune, «le forze dell’ordine fanno il loro lavoro, ma oggi avvengono gli arresti e domani chi delinque sta già fuori»
«Non funziona così», sottolinea il presidente della commissione Sicurezza, «i commercianti colpiti, e l’intera città, devono essere rassicurati con la certezza della pena. Le leggi, che devono partire dal governo centrale, devono essere più severe. Chi sbaglia paga: foglio di via verso i loro Paesi, se stranieri. Nessuno sconto. Per tale ragione inviteremo il sindaco Carlo Masci a organizzare un tavolo di coordinamento della sicurezza al più presto». Chiude, Foschi: «Le telecamere intelligenti serviranno anche a rilevare gli assembramenti e “leggeranno” le targhe delle auto in circolazione».
©RIPRODUZIONE RISERVATA

