Il Comune distribuisce alla città 7mila mascherine

Privilegiate le fasce più deboli, immunodepressi, over 65 e donne in gravidanza I dispositivi arriveranno la prossima settimana. E ieri, intanto, nessun contagio
FRANCAVILLA. Francavilla passa indenne la nuova ondata di casi segnalati nella nostra regione.
Nonostante quella di ieri sia stata per l’Abruzzo la giornata più pesante in termini numerici, la cittadina adriatica non ha fatto registrare nessun nuovo caso di contagio. Un dato che va senza dubbio preso con le pinze, anche perché per alcuni tamponi fatti nei giorni scorsi si è in attesa di risultato, ma quantomeno restituisce un briciolo di ottimismo in un momento di grande preoccupazione. In questo modo, il numero complessivo dei positivi al Covid-19 resta fermo a sedici, compresi i due decessi e gli altri due soggetti fuori territorio.
E rimanendo in tema di buone notizie, proprio nella giornata di ieri, il sindaco Antonio Luciani ha fatto sapere che dopo giorni di ricerche si è riusciti a recuperare una dotazione di settemila mascherine da fornire alla cittadinanza.
Come i numeri suggeriscono, questo primo quantitativo non sarà da solo sufficiente a soddisfare l'intero fabbisogno di una popolazione, come quella di Francavilla, che conta circa 26mila abitanti, ma senza dubbio rappresenta un buon punto di partenza a cui dovranno far necessariamente seguito ulteriori rifornimenti. Proprio in tal senso, dall'amministrazione fanno sapere che si lavora già per ottenere un secondo stock.
Nel corso della giunta comunale di ieri pomeriggio, sono state tracciate alcune delle linee guida da utilizzare per la distribuzione delle prime settemila, distribuzione che andrà a privilegiare le fasce sociali più deboli, tra cui le persone immunodepresse, over 65 e le donne in gravidanza. A seguire tutti gli altri. Le mascherine, in doppio tessuto all'interno, e cotone 100 per cento all'esterno, lavabili e sterilizzabili, arriveranno a metà della prossima settimana, presumibilmente tra mercoledì e giovedì.
Una parte sarà destinata agli operatori che quotidianamente lavorano per garantire il mantenimento dell'ordine, gli aiuti e il rispetto delle regole, il resto invece andrà alla cittadinanza.
È chiaro che per evitare assembramenti è da escludere l'ipotesi che possa essere istituito un punto fisico per il ritiro, per questo si stanno studiando dei sistemi con cui far recapitare la mascherina alle persone che ne hanno più bisogno. Molto probabilmente la consegna sarà affidata agli uomini della Protezione civile, ai vigili urbani, Croce rossa e associazioni, ma in tal senso maggiori informazioni verranno rese note nel corso dei prossimi giorni.
In ultimo, da più parti arrivano segnalazioni circa un graduale riassortimento di mascherine da parte delle farmacie locali. Questo perché, se è vero che recuperare grandi quantitativi in questo momento non è affatto semplice, la distribuzione al dettaglio, dopo qualche giorno di difficoltà per l'enorme richiesta, sta tornando presumibilmente verso la normalizzazione. Per questo l'invito a chi è in grado di provvedere da solo, è quello di rivolgersi al proprio negozio di fiducia.
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