Il Comune dà l’addio a Tarciso De Stefanis

MANOPELLO. «Un uomo dai modi garbati, attento, cordiale e disponibile che viveva il lavoro con grande senso di responsabilità». Sono parole cariche di affetto e asincera ammirazione quelle...
MANOPELLO. «Un uomo dai modi garbati, attento, cordiale e disponibile che viveva il lavoro con grande senso di responsabilità». Sono parole cariche di affetto e asincera ammirazione quelle pronunciate in Comune, a Manoppello, per la morte improvvisa di Tarciso De Stefanis, dipendente dell’Ufficio di Piano che ieri mattina se n’è andato per sempre, lasciando tutti senza parole, nello sconforto, dai parenti agli amici fino ai colleghi. Aveva sessant’anni e il suo «grande cuore era conosciuto da tutti, non solo nel suo paese, Lettomanoppello, ma anche a Manoppello». Per circa quindici anni ha lavorato nel settore Politiche sociali, occupandosi di diverse mansioni, e dal 2017 «è stato voce e riferimento dell’Ufficio di Piano dell’Ecad 17 Montagna Pescarese, in particolare in tema di piattaforme telematiche e reddito di cittadinanza». Era un «grande conoscitore dell’Abruzzo e una persona di cultura, ha amato profondamente l’arte e l’architettura», dicono sempre in municipio dove amministrazione e dipendenti si stringono in un «forte abbraccio» a tutta la famiglia di De Stefanis, che lascia il padre Nicola e il fratello Paride. I funerali oggi alle 15.30.
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