Il Comune ha detto sì al pannello anti erosione

2 Ottobre 2017

PESCARA . Un nuovo “pannello”, costituito da un ammasso di scogli posati a secco, perpendicolare alla linea di costa, e ancorato alla spiaggia, per proteggerla dall’erosione. È quello che sarà...

PESCARA . Un nuovo “pannello”, costituito da un ammasso di scogli posati a secco, perpendicolare alla linea di costa, e ancorato alla spiaggia, per proteggerla dall’erosione.
È quello che sarà posizionato nel tratto di litorale antistante il civico 21 di Viale Primo Vere.
Ad accompagnare la nuova barriera che impedirà al mare di portarsi via la sabbia anche un lieve ripascimento, dopo le condizioni meteo dello scorso inverno che hanno accentuato l’erosione in quel tratto di costa.
L’intervento, finanziato con 150mila euro di fondi regionali, era atteso per l’estate 2017, ma non era stato realizzato perché, secondo il Comune, i fondi erano arrivati troppo tardi, costringendo i balneatori a provvedere in prima persona.
Ora invece l’amministrazione intende affrontare la questione, e vuole farlo anche con una certa urgenza. Lo scorso 27 settembre, infatti, ha approvato una delibera nella quale si mette nero su bianco che l’intervento dovrà essere realizzato entro la fine di quest’anno.
Dal punto di vista operativo i lavori prevedono lo scavo di una trincea profonda quasi un metro e mezzo, larga da 3 a 5 metri, e lunga circa 25 metri per l’ancoraggio del pannello alla spiaggia.
Gli scogli saranno costituiti da pietrame proveniente da cave.
Per la posa in opera, si legge nella relazione istruttoria del dirigente del settore lavori pubblici, Giuliano Rossi, allegata alla delibera, si farà ricorso a un escavatore cingolato.
Il progetto ha ricevuto lo scorso 14 settembre la decisione favorevole da parte del Comitato regionale per la Valutazione di impatto ambientale. Solo 13 giorni più tardi la giunta comunale ha approvato la relativa delibera, che ha già ottenuto il parere di regolarità contabile.
Ora resta soltanto da appaltare l’opera, passaggio al quale l’amministrazione intende provvedere a strettissimo giro di posta, «a completamento dei lavori di ripristino della funzionalità del litorale pescarese».
A denunciare lo scorso luglio il mancato avvio dei lavori, nonostante i fondi regionali fossero già stati stanziati, erano stati il capogruppo di Fi, Marcello Antonelli, durante la seduta del consiglio comunale dedicata all’esame di una variazione di bilancio, e il capogruppo della lista Pescara in Testa, Guerino Testa.
Antonelli aveva chiesto di conoscere i motivi per i quali i soldi non erano stati spesi, mentre Testa aveva adombrato la possibilità che la Regione li richiedesse indietro. (a.bag.)
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