Il Comune ha pochi soldi in cassa A rischio le nuove opere pubbliche

20 Ottobre 2019

I tecnici dell’ente avvertono: l’anno prossimo ci saranno solo 2,8 milioni per lavori e manutenzioni  Seccia: «Mancano le risorse anche per il Natale». Mascia: «Gli interventi già programmati si faranno»

PESCARA. L’anno prossimo, per la manutenzione straordinaria delle strade e per la realizzazione di nuove opere pubbliche, il Comune avrà a disposizione solo 2,8 milioni di euro derivanti dagli incassi della Bucalossi. È questo lo scenario che i tecnici dell’ente hanno evidenziato durante le numerose riunioni convocate, da alcune settimane, dall’assessore alle finanze Eugenio Seccia per cominciare a preparare il bilancio per il 2020. E le previsioni sono apparse piuttosto nere.
MANCANO 5 MILIONI. «Stiamo registrando un disallineamento tra entrate e uscite di circa 5 milioni», ha rivelato Seccia. Vuol dire che manca all’appello questa cifra per far quadrare il bilancio e che il Comune deve trovare. Dove? Non è stato ancora deciso. «È una questione che verrà esaminata dalla maggioranza», ha detto l’assessore.
Le cause di questa carenza di denaro sarebbero da ricercarsi nel bilancio di quest’anno con risorse esigue che la precedente amministrazione ha lasciato in eredità alla fine della consiliatura. Dopo le elezioni di maggio, sono emerse spese indifferibili per circa 10 milioni che non sarebbero state previste nel bilancio di quest’anno. Questo avrebbe comportato una riduzione dell’avanzo di gestione con conseguente ripercussione sui conti dell’anno prossimo. Ma anche su quello attuale, visto che i soldi rimasti in cassa per manifestazione e grandi eventi sono quasi a zero. «Mancano i soldi anche per organizzare iniziative per le feste di Natale», ha fatto presente Seccia. A peggiorare questo quadro sono arrivate le nuove disposizioni di legge che obbligano gli enti locali ad aumentare, dall’85 al 95 per cento, l’accantonamento al Fondo crediti di dubbia esigibilità.
GIRO DI VITE SULLE SPESE. Ovvio che l’amministrazione comunale, se non riuscirà a reperire nuove risorse, dovrà intervenire principalmente con una rimodulazione delle spese per manutenzioni e investimenti. Tuttavia, l’assessore ai lavori pubblici Luigi Albore Mascia è apparso ottimista. «I lavori e le opere programmate sono già finanziate e si faranno», ha sottolineato. I problemi, però, potrebbero nascere quando si redigerà il Piano triennale delle opere pubbliche con i nuovi lavori per il 2020.
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