Il Comune introdurrà la tassa di soggiorno
I visitatori che alloggeranno nelle strutture ricettive della città potrebbero cominciare a pagare l’imposta già dalla prossima estate. Importo da stabilire
MONTESILVANO. Il Comune di Montesilvano introdurrà la tassa di soggiorno. I turisti che alloggeranno nelle strutture ricettive della città adriatica potrebbero iniziare a pagare l’imposta già a partire dalla prossima stagione estiva, anche se non è ancora stato stabilito l’importo dovuto per ogni notte di soggiorno.
Ad annunciare la novità è l’assessore al Turismo Deborah Comardi in risposta alla mozione presentata dal gruppo consiliare del Pd e illustrata ieri mattina nel corso di una conferenza stampa dai consiglieri Enzo Fidanza, Romina Di Costanzo e Antonio Saccone. «Da tempo, dichiaro che la tassa di soggiorno a Montesilvano è necessaria e non più rimandabile», ha commentato Fidanza. «Già dai tempi dell’amministrazione Di Mattia, quando ero assessore al Bilancio, avevamo avviato l’iter per la sua introduzione. Ora è arrivato il momento, anche perché, se si accelerano i tempi, non avremo a primavera la “scusa” che ormai i pacchetti turistici sono già stati venduti». Come ricordato dai democratici, la tassa di soggiorno grava solo sulle tasche dei turisti e, essendo un’imposta di scopo, può essere utilizzata per finanziare interventi orientati al miglioramento dei servizi da offrire a chi visita la città. «Andando ad analizzare i dati relativi ai 900 Comuni che hanno già introdotto la tassa di soggiorno», evidenzia Di Costanzo, «emerge ad esempio che il 29,1% l’ha utilizzata per l’organizzazione di eventi culturali e il 17% per attività orientate alla sostenibilità ambientale. L’imposta, infatti, può essere utilizzata anche per migliorare il trasporto pubblico». Il gruppo fa anche i conti in tasca al Comune. «Nel 2018, stando ai dati Federalberghi, sono state registrate oltre 574mila presenze», aggiunge Saccone, «ciò significa che, approssimando, ogni anno si potrebbero incassare circa 500 mila euro». Per questa ragione, il Pd ha presentato una mozione per chiedere che il Consiglio esprima parere favorevole all’istituzione della tassa e, una volta ottenuto il disco verde, che il tema arrivi in Commissione Statuto per la redazione del regolamento. «Vogliamo che la discussione avvenga pubblicamente», prosegue Fidanza, «e auspichiamo, se necessario, anche una maggioranza trasversale che vada oltre gli schieramenti politici». Immediata la replica dell’assessore Comardi. «Abbiamo già in programma di inserire la tassa di soggiorno», rivela, «Questo argomento è stato affrontato in maggioranza, che ha espresso la volontà di istituirla. Il prossimo passaggio sarà quello di convocare una riunione con gli albergatori, quindi con le associazioni di categoria, per concordare insieme una linea che possa essere efficace ai fini dello sviluppo del turismo e per poter utilizzare i proventi per una strategia di rilancio della città, che guardi al futuro. Ritengo che la proposta debba essere vagliata prima nella sede competente che è la commissione consiliare per poi discuterla in Consiglio comunale».

