Il Comune: «L’ex parco giochi va ripulito»

De Martinis ai proprietari dell’Acquadisco splash: rimuovete i rifiuti e mettete in sicurezza la zona
MONTESILVANO. Provvedere alla rapida rimozione dei rifiuti e mettere in sicurezza i varchi di accesso alla struttura abbandonata. È quanto il sindaco di Montesilvano Ottavio De Martinis, attraverso la firma di un’ordinanza, ha imposto di fare ai proprietari dell’Acquadisco splash, l’ex parco giochi acquatico di via Cavallotti, chiuso e dimenticato da oltre 10 anni nel cuore della città. La struttura, che aprì i battenti negli anni Novanta, per oltre 20 anni ha rappresentato un tempio del divertimento per adulti e bambini, grazie a scivoli acquatici, piscine, giostre, palco, sala da ballo e ristorante, ospitando artisti del tenore di Gigi D’Alessio, Fred Bongusto, Lino Banfi, Teo Teocoli o Tiziano Ferro, che nel 2002 cantò il suo “Rosso relativo” proprio su questo palco. Ma dopo la chiusura del parco acquatico e delle relative attività di intrattenimento serali, l’Acquadisco splash è stato depredato e vandalizzato, diventando con il passare del tempo un ricettacolo di rifiuti e saltuario rifugio per disperati, come dimostrano le sue condizioni interne ed esterne. Ed è proprio il piazzale privato dal quale si accede alla proprietà che, come evidenziato anche da una nota della Asl datata 19 aprile, rappresenta un problema di decoro per la città dal momento che sono ben visibili, dalla trafficata via Cavallotti, i cumuli di rifiuti abbandonati dagli incivili nel corso degli anni. Ma non solo. La porta di accesso alla struttura, infatti, è aperta e chiunque potrebbe avventurarsi all’interno dove sono presenti diversi pericoli, soprattutto per i più giovani, come la piscina parzialmente nascosta dalla vegetazione, i pannelli che pendono dal soffitto dell’ex ristorante, i vetri rotti o gli stessi scivoli, ormai quasi completamenti nascosti dagli alberi. Lo scorso mese di ottobre, all’indomani di un servizio di denuncia sulle pessime condizioni dell’Acquadisco splash pubblicato dal Centro, il sindaco De Martinis aveva lanciato un appello: «Imprenditori fatevi avanti. Riportiamo il parco acquatico in città». L’amministratore aveva anche rivelato di essere a conoscenza della presenza di imprenditori locali privati che sarebbero stati interessati a riqualificare il parco acquatico. Ma da allora le cose non sono cambiate e al primo cittadino non è rimasto che imporre alla proprietà di provvedere al ripristino del decoro e della sicurezza dell'area. (a.l.)

