«Il Comune lascia i senzatetto in strada»

16 Marzo 2020

Il movimento Coalizione civica critica la decisione di chiudere il dormitorio per motivi di sicurezza

PESCARA. È polemica per il provvedimento di chiusura del dormitorio di via Lago Sant’Angelo varato il 10 marzo scorso dal Comune a seguito dell’emergenza coronavirus. «Con disposizione dirigenziale», aveva spiegato una nota dell’ente, «l’amministrazione comunale ha disposto la chiusura del ricovero per senzatetto di via Lago Sant’Angelo, a suo tempo allestito nell’ambito del “Piano freddo”. La decisione, dovuta al clima non più rigido di questo periodo, trova la sua principale motivazione d’urgenza nella necessità di fronteggiare la diffusione del contagio che, in quell’ambiente, determina un elevato tasso di rischio, sia per il personale, sia per gli ospiti».
Ma il movimento Coalizione civica per Pescara ha criticato duramente questa iniziativa. «Incredibile il provvedimento adottato», si legge in una nota, «si è chiuso anticipatamente il dormitorio in quanto si è constatato che tale luogo non è idoneo per fronteggiare l'emergenza coronavirus giustificando il lasciare in strada tanti senzatetto con l’arrivo di temperature più miti. Un provvedimento che conferma l'inadeguatezza della scelta di ubicare il dormitorio nell’ex scuola, sprovvista per giunta di docce e un numero sufficiente di bagni. Struttura che, visto il provvedimento emanato, non consente di adottare le corrette misure di prevenzione e sicurezza». «A tutti i cittadini» conclude il movimento, «si raccomanda di restare a casa, tranne ai senzatetto che una casa non ce l'hanno e neppure la possibilità di lavarsi spesso le mani. Si sono riversati tutti in strada prima che venga trovata loro una o più soluzioni alternative».
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