Il Comune manda via 16 prostitute

22 Luglio 2018

Daspo alle donne “in vendita” sul marciapiede. E i vigili urbani continuano a multare anche i clienti: 25 sanzioni in tre mesi

MONTESILVANO. Continua senza sosta l’attività di contrasto alla prostituzione messa in campo dall’amministrazione comunale di Montesilvano con la preziosa collaborazione della polizia municipale coordinata dal comandante Nicolino Casale. Nel periodo estivo turisti e residenti affollano il lungomare, anche grazie all’isola pedonale, e questo già funge in qualche modo da deterrente per prostitute e clienti. Ma non elimina il problema, semmai lo delocalizza in altri quartieri della città o lo posticipa alle ore notturne. E non manca chi si propone ai clienti anche di giorno. A dare man forte al giro di vite promosso dalla giunta del sindaco Francesco Maragno negli ultimi mesi, tuttavia, è la possibilità di applicare il daspo anche alle meretrici. «I nostri vigili, in questo primo semestre», spiega il primo cittadino, «hanno applicato 16 daspo, previsti nelle “Disposizioni urgenti in materia di sicurezza delle città”, ossia il decreto Minniti, ovvero gli ordini di allontanamento nei confronti delle prostitute».
Si tratta di una possibilità che può essere applicata solo nelle zone indicate dall’amministrazione come luoghi in cui è fondamentale il mantenimento del decoro urbano: dal lungomare al centro storico di Montesilvano Colle, passando per le aree verdi e i parchi e per i luoghi nelle vicinanze di luoghi di culto. «Quando sorprendiamo le prostitute in queste aree», evidenzia il tenente Nino Carletti della polizia locale, «possiamo applicare una sanzione di 100 euro e segnalare la persona per il relativo provvedimento di allontanamento. Nel caso in cui non venga rispettato, la cifra sale a 200 euro. In altre zone in cui il daspo non può essere applicato, invece, la sanzione per le prostitute sale a 309 euro, anche se sono in poche a pagare». Discorso diverso, invece, per i clienti ai quali viene comminata una multa di 450 euro. «Nell’80 per cento dei casi», aggiunge il tenente Carletti, «il cliente, che di solito arriva da fuori provincia, paga immediatamente per evitare che la contravvenzione venga spedita a casa». Quanto al numero di sanzioni elevate, tra marzo e giugno sono state circa 25 le multe che hanno colpito clienti e prostitute, mentre nei primi 6 mesi dell’anno l’importo complessivo delle sanzioni che hanno interessato i soli frequentatori, per aver violato l’ordinanza che stabilisce il divieto di contrattazione con le prostitute, ammonta a 8.000 euro. A remare contro l'attività di contrasto alla prostituzione nel periodo estivo, tuttavia, è il sottodimensionamento del comando della polizia municipale e la presenza di eventi, incidenti e isola pedonale che vedono le due pattuglie serali impegnate su più fronti.
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