«Il Comune non ci fa lavorare»

Venditore di frutta in spiaggia: siamo in regola, ma trattati da abusivi
MONTESILVANO. «Anche quest’anno l’amministrazione non ci mette nelle condizioni di lavorare». La denuncia arriva da Antonio Sola, napoletano di origine ma montesilvanese di adozione, proprietario di un carrello per la vendita ambulante di frutta in spiaggia. Anche per la stagione balneare alle porte, come già accaduto nell’estate 2016, il Comune ha deciso di vietare l’attività dei venditori ambulanti sul lungomare come forma di contrasto al commercio abusivo e alla contraffazione. «Peccato che a farne le spese siamo noi commercianti in regola», dice Sola che si fa portavoce di un problema lamentato anche da altri tre venditori di granite. «Lavoro sulla spiaggia da quando ho 8 anni e ormai mi conoscono tutti a Montesilvano», prosegue il commerciante. «Ho iniziato vendendo il cocco con un secchio, poi ho capito che rispettare le regole era importante, così ho fatto tutto quello che mi veniva richiesto: libretto sanitario, Durc, scontrini ai clienti e ho comprato un carrello da 20 mila euro con le celle frigorifere necessarie al corretto mantenimento degli alimenti. E adesso che sono perfettamente in regola non mi danno la possibilità di lavorare». Antonio, 34 anni, due figlie e un mutuo sulle spalle, ricorda il problema sorto già lo scorso anno quando, pur di portare qualcosa a casa, dopo 6 anni in regola ha lavorato di nuovo abusivamente, con il rischio di prendere multe da 5 mila euro. «Ci avevano garantito che quest’anno sarebbe stato diverso e avrebbero tutelato almeno noi che siamo in regola e non vendiamo merce contraffatta. Invece, la settimana scorsa ci hanno confermato che per noi non c’è posto e ci hanno invitato a cercare lavoro in altre città». Il problema è che in ogni città esistono graduatorie che vanno anche in base all’anzianità, per cui per Sola e i suoi colleghi ottenere la licenza altrove è davvero complicato. (a.l.)

