Il Comune non incassa gli affitti: da sette mesi non invia le bollette

Le 700 famiglie che abitano negli appartamenti dell’ente adesso temono di ricevere una stangata Gli uffici assicurano: «Risolveremo il problema in pochi giorni». E un cittadino chiede aiuto al sindaco
PESCARA. Oltre 700 famiglie che abitano nelle case di proprietà del Comune non possono pagare gli affitti perché non vengono inviati i bollettini. Il ritardo accumulato è addirittura di sette mesi.
Gli uffici dell’ente assicurano che il problema verrà risolto nel giro di alcuni giorni. Ma nel frattempo è scoppiata la protesta. Le famiglie temono di ricevere una stangata quando arriveranno le fatture di tutti gli affitti non pagati e dovranno versarli tutti insieme.
Ma non c’è solo un problema nell’invio dei bollettini. Un docente, Antonio Benedetti, ha scritto una lettera al sindaco Carlo Masci e, per conoscenza anche al dirigente e ai funzionari del settore, per segnalare il mancato pagamento, da parte del Comune, delle quote di condominio a carico dell’ente.
Insomma, un caos che gli uffici giustificano in questo modo. «Il settore che si occupa delle case comunali ha una grave carenza di organico», spiegano, «risolveremo la questione riaffidando a una ditta esterna, la Maggioli, la gestione degli affitti». Entro i primi di agosto, assicurano, verranno inviati i primi bollettini di pagamento.
Ma gli inquilini sono diffidenti. «Ci avevano detto la stessa cosa alcune settimane fa», dicono, «i canoni sarebbero dovuti già arrivare nei primi giorni di luglio». Il problema, come ricorda Benedetti proprietario di un alloggio in via Di Girolamo acquistato dal Comune, era stato già affrontato nel febbraio scorso dalla commissione Controllo e garanzia, presieduta proprio da Carlo Masci, eletto poi sindaco della città a fine maggio. Già allora, su segnalazione di Benedetti, si era parlato del mancato pagamento da parte del Comune degli arretrati delle spese condominiali nel palazzo di via Di Girolamo.
Ma poi è emerso un problema molto più ampio che riguarda, oltre alla morosità dell’ente, anche la gestione degli affitti. Il mancato invio dei bollettini del resto, oltre a creare un grave disagio agli inquilini, causa problemi economici allo stesso ente che non riesce a incassare i canoni. Sono dunque due le questioni denunciate nella lettera: lo stato di morosità del Comune e il mancato invio a tutti i cittadini interessati dei bollettini postali per il pagamento dei canoni di affitto. Per quanto riguarda il primo problema, si fa presente il disagio delle famiglie costrette ad accollarsi anche le spese condominiali che devono essere coperte dal Comune in quanto proprietario di alcuni appartamenti non venduti. In caso contrario, i condomini rischiano i decreti ingiuntivi.
Ancora più drammatico il caso dei bollettini non spediti. Gli uffici avrebbero consigliato di versare le stesse somme dell’anno scorso. «Ma la comunicazione da parte della pubblica amministrazione», precisa nella lettera Benedetti, «dovrebbe pervenire sempre in modo formale e per iscritto».
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