Il Comune non paga le spese condominiali

6 Ottobre 2019

Scoppia la protesta dei residenti di via Di Girolamo: «C’è il rischio che venga bloccato l’ascensore»

PESCARA. Non c’è pace per i 24 residenti che abitano nei palazzi del Comune in via Di Girolamo ai civici 72, 74 e 76.
Dopo il problema dei bollettini spediti in ritardo dall’ente, risolto di recente, adesso è emersa un’altra questione che, a detta di proprietari e inquilini, è ancora più grave: il Comune sarebbe moroso, cioè non avrebbe pagato da diverso tempo le quote condominiali. Il debito accumulato ammonterebbe a diverse migliaia di euro.
E ora c’è il rischio che l’amministratore si rifaccia sugli altri condomini. In caso di mancato pagamento c’è anche il rischio che venga bloccato l’ascensore. Da qui la protesta dei residenti. «Purtroppo», dice uno dei proprietari, «sono costretto a denunciare problemi ancora non risolti da parte del Comune nell'intento di essere d'aiuto a condomini anziani e malati». «Ho ricevuto un'allarmante email da parte dell'amministratore di condominio», rivela, «nella quale mi si comunicava quanto segue: “la situazione in via Di Girolamo sta precipitando. Se partono i decreti ingiuntivi da parte dei fornitori, rischiamo il blocco del conto corrente e un notevole aggravio di costi per Comune e proprietari”».
«Gli uffici del Comune», prosegue il proprietario, «avevano promesso che avrebbero provveduto a sanare la situazione debitoria nei confronti del condominio di edilizia residenziale pubblica, dove la maggioranza degli immobili è di proprietà del Comune. Purtroppo le promesse, per ora, non sono state mantenute».
L’amministratore del condominio avrebbe inviato diversi solleciti al Comune in quanto proprietario di 19 appartamenti, su un totale di 24. Uno dei proprietari, preoccupato della situazione, ha inviato nei giorni scorsi una lettera aperta al sindaco Carlo Masci, che si era già occupato della questione nel febbraio di quest’anno, quando ricopriva l’incarico di presidente della commissione Vigilanza e controllo del Comune.
«Io mi domando come cittadino», si legge nella lettera del proprietario, «quando sarà fatto quello che c’è da fare da parte del Comune, perché dopo sette mesi dai lavori della commissione, da lei presieduta prima che divenisse l’illustre sindaco della città, nulla è stato fatto. L’amministratore mi ha comunicato che non sono pervenuti i pagamenti da parte del Comune e, di conseguenza, i decreti ingiuntivi saranno inevitabili».
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