«Il Comune non è onnipotente»

Orsini su degrado e prostituzione: così si rischia di prendere lucciole per lanterne
MONTESILVANO. L’attacco del Sib Confcommercio sul degrado urbano del centro storico continua a far discutere. Dopo la replica del vice sindaco Ottavio De Martiniis, il quale ha ricordato ai balneatori che solo con l’aiuto di tutti si può riuscire a vincere battaglie come la prostituzione, è la volta di Mauro Orsini a contestare i toni della critica rivolta all’amministrazione Maragno.
«Secondo Padovano» osserva il presidente della commissione lavori pubblici, «l’amministrazione comunale è l’unica responsabile del fenomeno della prostituzione e del degrado in città a danno delle attività e degli operatori turistici. Siamo coloro che dovrebbero vergognarsi per tutti i mali del mondo. Sarebbe come se accusassero il Comune della prostituzione, della fame nel mondo, delle malattie e della morte, delle guerre, dell’inquinamento ambientale e dell’abusivismo che provoca disastri anche con piccole scosse di terremoto. Siamo seri» prosegue Orsini, «l’amministrazione ha attuato numerosi piani d’intervento che la legge consente per arginare il fenomeno della prostituzione e del degrado (sanzioni ai locatori, recupero delle ragazze dedite al meretricio, controlli incessanti e multe salate ai clienti delle lucciole). Il fenomeno esiste, come è vero che i fiumi e i mari sono inquinati e che la gente muore, ma ingigantirlo prendendo “lucciole per lanterne” è dannoso per la città e per il turismo. Puntare il dito è l’azione più brutale che un uomo possa fare, se lo fa senza guardarsi dentro e farsi un esame di coscienza». (c.s.)

