«Il Comune ora abbatte 60 alberi»

Denuncia degli ambientalisti. La replica di D’Alonzo: «Sono piante pericolose»
PESCARA. «A Pescara, solo nel 2024, dopo il primo lotto di abbattimenti di circa 60 alberi, adesso si è in procinto di iniziare un ulteriore lotto per altri 60 abbattimenti, a cui seguirà un terzo lotto». Questa la denuncia del coordinamento Salviamo gli alberi. «A Pescara i grandi alberi sono sotto attacco, e questa volta con stupore scopriamo che anche le roverelle, le querce simbolo del nostro paesaggio, sono individuate come alberi estremamente pericolosi, almeno 8 nella nuova lista», denuncia la consigliera Simona Barba di Alleanza Verdi e Sinistra-Radici in Comune, «in nome della sicurezza e della responsabilità stiamo perdendo i nostri grandi alberi, alcuni centenari, ma sulla bilancia sono stati valorizzati nei loro servizi ecosistemi e nella loro storicità? La Torre di Pisa da oltre 500 anni è a rischio di crollo, ma il suo valore ha determinato la volontà di salvarla. Le tecniche di consolidamento degli alberi esistono», dice Barba, «è una questione politica, non possiamo relegarla agli uffici, come se fosse un puro tecnicismo: il bene comune del patrimonio arboreo è essenziale per le città, ma la politica di gestione sembra seguire una altra strada».
Replica il consigliere comunale Alessandro D’Alonzo di FdI: «Continua la campagna di disinformazione sugli alberi», dice il consigliere che parla di «una contestazione del tutto pretestuosa e infondata, come se la politica decidesse di tagliare alberi in città a seconda del meteo. Non è così. Gli alberi pericolosi da abbattere ci vengono indicati dai tecnici».

