Il Comune paga doppio un vecchio debito

4 Novembre 2016

Condannato dal tribunale a sborsare 50mila euro in più a una ditta. Danno coperto da assicurazione

MONTESILVANO. Il Comune non versa quanto dovuto per un atto di pignoramento e, dopo quattro anni, è costretto a sborsare 50 mila euro in più rispetto alla cifra iniziale. È quanto ha stabilito il Tribunale civile di Pescara che nei giorni scorsi ha accolto la richiesta di una società del Chietino, la Eos srl di San Giovanni Teatino, che aveva trascinato in aula l'ente a causa di un presunto illecito.

I fatti hanno origine nel 2012 quando la Eos srl, che vanta un credito per circa 42mila euro nei confronti della ditta Fanì di Silvi per una consulenza mai pagata, e che ha già richiesto un decreto ingiuntivo, tramite il suo legale Alberto Faccini Caroppo, scopre un debito del Comune nei confronti della Fanì di circa 90 mila euro. Scatta così la richiesta di pignoramento presso terzi, con cui di fatto la Eos chiede al Comune di ottenere direttamente quanto dovuto dalla Fanì.

Il 19 ottobre del 2012, l’ufficiale giudiziario compie dunque l’atto di pignoramento pari a circa 66 mila euro tra credito avanzato, interessi maturati e spese legali. L’ente però dopo due mesi comunica alla Eos che i soldi non ci sono più, in quanto tutti i 90 mila euro sono stati utilizzati per pagare i debiti maturati dall’azienda di Silvi nei confronti di Inps, Inail e Cassa Edile. A giudizio del Comune, infatti, ad avere la precedenza erano gli enti di previdenza. Secondo il legale della Eos Srl, invece, una volta effettuato il pignoramento, la somma non poteva essere utilizzata per altri scopi. Un punto di vista, quello della Eos, confermato dal Tribunale di Pescara nel 2014 e dalla Corte d'Appello poco dopo, le cui sentenze disponevano che le somme tornassero nelle mani del giudice dell'esecuzione e che la Eos fosse pagata.

Nel frattempo, è intervenuto il fallimento della ditta Fanì e non potendo più ottenere le somme dovute dalla società fallita, la Eos ha avanzato una richiesta di risarcimento danni nei confronti del Comune, accusandolo di essere stato negligente per aver utilizzato impropriamente somme già pignorate. Nei giorni scorsi, il Tribunale di Pescara ha dato ragione alla Eos e condannato l'ente a versare all'azienda teatina circa 50 mila euro tra somma dovuta, interessi maturati e spese legali che vanno dunque a sommarsi ai 90 mila già sborsati nei confronti degli enti di previdenza.

Un errore di valutazione che ha portato a un doppio esborso ma che non ricadrà sulle tasche dei cittadini dal momento che la vicenda è stata gestita dalla Aig Europe, compagnia assicurativa con la quale il Comune ha stipulato una polizza patrimoniale e che dovrà farsi carico di ogni onere. (a.l.)

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