Il Comune potenzia l’assistenza ai poveri

Popoli, il consiglio vara un nuovo regolamento per l’accesso alle prestazioni: crescono gli aiuti
POPOLI. Il consiglio comunale, svoltosi tre giorni fa, ha approvato un nuovo regolamento riguardante l'accesso alle prestazioni sociali, a cui hanno diritto i meno abbienti, riservando al settore la somma di 52mila euro, ritenuta dall'amministrazione stessa un sforzo ragguardevole.
Contestualmente è stato costituito un albo dei beneficiari che dovrà essere aggiornato annualmente. In passato, per ogni necessità di aiuto ai cittadini e famiglie in difficoltà, veniva lanciato un bando. «Da diversi anni», afferma l'assessore ai servizi sociali Silvia Pescara, «l'amministrazione persegue l'obiettivo della realizzazione e della gestione del sistema integrato dei servizi sociali. Con l'adozione di questo importante atto, abbiamo stabilito nuove modalità per l'accesso a prestazioni di sostegno economico dirette a fornire un supporto temporaneo a persone e nuclei familiari in condizioni di precarietà, ai minori e agli anziani in condizioni di disagio, alle persone con limitazioni psico-fisiche, alle famiglie in emergenza abitativa e ad accordare altresì riduzioni servizio refezione e trasporto scolastico».
Il regolamento ha adeguato le fasce di reddito portando da 5mila a 8mila euro la minima secondo quanto stabilito dalle linee di indirizzo regionale per consentire ad un numero maggiore di soggetti svantaggiati di accedere alle diverse prestazioni sociali. «Nella predisposizione di questo nuovo regolamento», spiega il sindaco Concezio Galli, «abbiamo inserito come condizione fondamentale che per accedere agli interventi sociali erogati dall'ente occorre avere un'iscrizione anagrafica consolidata da almeno tre anni e la presenza dei richiedenti a carattere permanente nel territorio. Altro elemento il coinvolgimento delle famiglie che spesso non si fanno carico della situazione del loro assistito».
Per questo è stata prevista la sottoscrizione da parte della famiglia di un impegno che, in caso di rifiuto, determinerà la segnalazione alla competente autorità giudiziaria ai fini dell'applicazione delle misure di protezione delle persone prive in tutto o in parte di autonomia previste dal codice civile. L'amministrazione comunale affiderà ad organismi deputati (uffici territoriali della guardia di finanza o altri enti) il controllo della veridicità delle dichiarazioni rese all'atto della presentazione delle domande di sostegno da parte dei soggetti interessati.
Walter Teti
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