Il Comune recluta i cittadini per la cura di parchi e strade
L’amministrazione propone una collaborazione gratuita per risparmiare. La delibera è già all’esame in commissione
PESCARA. Il Comune non riesce a gestire gli edifici, le strade e il verde pubblico per mancanza di fondi? Niente paura, ora ci penseranno i cittadini a fare i lavori. Una proposta di delibera, approdata in questi giorni all’esame della commissione Affari generali e Statuto, prevede l’avvio di forme di collaborazione tra ente e cittadini per la cura e la manutenzione dei beni comuni della città.
Il provvedimento, presentato dai consiglieri di Sel Daniela Santroni e Ivano Martelli e del Pd Emilio Longhi, prevede una sorta di mini rivoluzione nelle gestione del patrimonio pubblico. In pratica, dei cittadini volontari dovrebbero aiutare il Comune a curare ed abbellire i beni pubblici, senza però ricevere alcun compenso in cambio. L’operazione sarebbe così a costo zero per l’ente. Diverso il baratto amministrativo che prevede dei piccoli lavori per i cittadini debitori dell’ente che non riescono a pagare le tasse. E in attesa dell’approvazione della delibera in consiglio comunale, si sarebbero già fatti avanti alcuni cittadini che si sono detti disponibili a dare una mano al Comune.
Ovviamente, tutto ciò necessita di un’organizzazione. Per questo motivo, nella proposta di delibera è contenuto un regolamento con 31 articoli che ricalca in grandi linee quelli di altre amministrazioni, cioè quelle che hanno sperimentato con successo questa formula, tra cui L’Aquila, Bologna, Siena, Ivrea, Acireale. Anche Pescara in un certo senso ha cominciato la sperimentazione della collaborazione pubblico-privato affidando già da tempo ad alcuni cittadini l’incarico di custodi dei parchi.
La proposta dei tre consiglieri parte da una norma della legge Sblocca Italia che consente ai Comuni di affidare a cittadini singoli e associati determinati interventi aventi per oggetto la cura di aree ed edifici pubblici. Gli interventi possono riguardare la pulizia, la manutenzione, l’abbellimento di aree verdi, piazze, strade, oppure interventi di decoro urbano, di recupero e riuso di aree e beni immobili inutilizzati o, ancora, la valorizzazione di una limitata zona del territorio urbano. Si tratta, in sostanza, dell’avvio di una collaborazione basata su alcuni elementi, tra cui la fiducia reciproca. Questa collaborazione potrà prevedere differenti livelli di intervento: dalla cura occasionale di breve durata, a quella costante e continuativa. I cittadini interessati a collaborare dovranno presentare domanda all’Ufficio relazioni con il pubblico dell’ente. Sarà poi la giunta a selezionare i nomi. Il Comune pubblicherà periodicamente l’elenco degli spazi, degli edifici e delle infrastrutture che potranno essere oggetto di interventi di cura e manutenzione. Per rendere possibili queste collaborazioni a costo zero, il Comune tenterà di agevolare le iniziative dei cittadini per reperire fondi per le azioni di cura e rigenerazione dei beni pubblici. Infine, il regolamento conclude precisando che si svolgerà un anno di sperimentazione.
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