Il Comune rinvia le scadenze Tari La prima rata entro il 31 luglio

24 Maggio 2023

L’amministrazione costretta a rimandare tutti i pagamenti perché non ha ancora fissato le tariffe In ritardo anche l’invio dei bollettini ai contribuenti. Seccia: «Nessun problema per il bilancio»

PESCARA. L’amministrazione comunale si prepara a rinviare, per la seconda volta quest’anno, i pagamenti della Tari. Domani, l’assessore ai tributi Eugenio Seccia porterà in giunta per l’approvazione una delibera con le nuove scadenze per i pagamenti della tassa sui rifiuti. Una scelta obbligata perché quest’anno il Comune è in forte ritardo nel varo della nuove tariffe e nell’invio dei bollettini precompilati ai contribuenti.
Ieri, l’assessore ha avuto un nuovo incontro con il dirigente responsabile della Ragioneria dell’ente Andrea Ruggieri per mettere a punto gli ultimi dettagli del provvedimento. Le nuove date sono già pronte. Eccole. La prima rata e il pagamento dell’imposta in un’unica soluzione slittano dal 16 giugno al 31 luglio. Di conseguenze vengono rimandate anche le rate successive. La seconda viene rinviata dal 31 luglio al 30 settembre; la terza, dal 30 settembre al 31 ottobre; la quarta invece resta fissata per il 30 novembre. «Abbiamo lasciato un margine tra la prima e la seconda rata», ha spiegato ieri Seccia, «per non creare problemi agli utenti durante il periodo di vacanze estive».
Il problema è nato dal fatto che l’amministrazione comunale quest’anno è stata costretta a rimandare l’approvazione del Piano economico finanziario della Tari anche perché è rimasto incerto fino all’ultimo il progetto di estendere la raccolta differenziata porta a porta in centro e a Porta Nuova. Operazione che comporterà un aumento delle tariffe di circa il 5 per cento da approvare in consiglio comunale. Per questo motivo, dunque, non sono ancora pronte le nuove tariffe e, di conseguenza, non sono stati ancora compilati i modelli F24 che Adriatica risorse, la società comunale addetta alla riscossione, invia ogni anno con i dati dei contribuenti e gli importi delle rate da pagare.
«Ci accolliamo l’onere finanziario per il rinvio dei pagamenti», ha spiegato Seccia, «perché c’è una disponibilità di cassa e quindi non si andrà in sofferenza con il bilancio». L’assessore ha poi replicato alla polemica sollevata dal consigliere dell’Udc Massimiliano Pignoli, che ha chiesto all’amministrazione comunale di non aumentare quest’anno le tariffe «in un momento storico così complicato per le famiglie». «Se dovessimo lasciare le tariffe invariate», ha fatto presente Seccia, «il Comune sarebbe costretto a versare i soldi per coprire le spese sostenute dalla società dei rifiuti Ambiente. Si tratta di coprire con la Tari i costi del servizio, noi non abbiamo alcun interesse ad aumentare le tariffe. Tra l’altro, è stato deciso di estendere il porta a porta perché è l’Europa che ce lo chiede, nella speranza di rientrare il primo possibile con gli investimenti e ottenere i benefici della differenziata».