Il Comune risarcisce i danni per le cadute sui marciapiedi

29 Ottobre 2018

L’assicurazione liquida gli incidenti causati dalla pavimentazione sconnessa  In arrivo assegni da 150 fino a 6.500 euro, ma l’attesa supera in media i due anni

PESCARA. Dopo le numerose denunce di incidenti causati dai marciapiedi sconnessi in diverse zone della città, il Comune si prepara finalmente a risarcire i cittadini danneggiati tramite assicurazione. Nei giorni scorsi, gli uffici dell’ente hanno emanato un documento che autorizza la liquidazione di 14 persone, tramite polizza assicurativa, che sono rimaste ferite inciampando e cadendo sulla pavimentazione sconnessa e spesso sollevata dalle radici degli alberi.
Proprio nei giorni scorsi, Il Centro aveva pubblicato un servizio, corredato di foto, sulle pessime condizioni dei marciapiedi di viale Regina Margherita. L’amministrazione comunale aveva replicato ricordando che sono stati stanziati circa 500mila euro per sistemare strade marciapiedi danneggiati in diverse zone della città, tra cui anche viale Regina Margherita. Ma, in molte strade di Pescara, sono anni che non si fa la manutenzione. E così gli incidenti si sono moltiplicati con il passare del tempo. Basti pensare che i 14 cittadini, che ora verranno risarciti, hanno dovuto attendere in media due anni per ottenere la liquidazione del danno. C’è addirittura una donna che ha fatto causa al Comune nel 2013 e solo adesso ha ricevuto la notizia che avrà i soldi.
La cifra complessiva da pagare ammonta a 19.020 euro. Le somme che verranno elargite ai cittadini variano da 150 a 6.500 euro. L’assegno più pesante, cioè 6.500 euro, andrà a una donna M.D.G., che aveva fatto causa al Comune nel 2016 per essere caduta a causa di una buca. Stessa situazione per un’altra cittadina C.F., 54 anni, che aveva richiesto al Comune un risarcimento per le lesioni riportate in seguito ad una caduta, nel 2016, sul manto stradale sconnesso di via Mazzarino. L’ente le pagherà 800 euro, compresi i soldi che la donna ha speso per farsi difendere da un avvocato.
Ben più alta, cioè 2.200 euro, la cifra offerta dal Comune alla signora M.M., 37 anni, per le lesioni riportate a causa, sempre di una caduta, in via Punta Penna. Otterrà solo 230 euro, invece, un uomo di 67 anni, P.S., che si era fatto male inciampando in via Aterno. Mentre I.O., 41 anni, era finito addirittura in una buca in via Fosso Cavone. Riceverà un assegno di 250 euro.
Più gravi i danni riportati nell’agosto del 2016 dalla signora G.P., 72 anni, che si era ferita inciampando in una buca nel marciapiedi di viale Primovere. Il risarcimento previsto è di 1.500 euro, comprensivo delle spese per l’avvocato. G.C., 60 anni, si è rivolto al giudice di pace per ottenere 500 euro per una caduta. Ben più consistenti le somme che verranno liquidate alle signore D.F., 43 anni, per una caduta per il manto stradale dissestato (3.500 euro), J.M, 54 anni, per essersi ferita inciampando sul marciapiedi di via Caduti per servizio (1.250 euro); e A. D. F., 41 anni (3.300), per una caduta avvenuta nel 2013.
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