Il Comune scopre i furbetti del reddito di cittadinanza

Città Sant’Angelo. Dai controlli sono emersi i nomi di chi non ha diritto all’aiuto Sono scattate le denunce. Intanto partono i lavori per 14 percettori del sostegno
CITTÀ SANT’ANGELO. Proprio nel momento in cui il comune di Città Sant'Angelo attiva 14 Progetti utili alla collettività (Puc), dedicati ai percettori del Reddito di cittadinanza e finalizzati a rendere i servizi di queste persone utili alla collettività, gli uffici del municipio scoprono che alcuni residenti nel centro angolano hanno percepito indebitamente la misura di sostegno.
L'accertamento è avvenuto negli ultimi giorni, dopo una verifica degli uffici sociali, una volta ricevuta l'informativa da parte dell'Inps. Il sistema, infatti, prevede che i soggetti che hanno o pensano di avere i requisiti necessari debbano fare domanda all'istituto di previdenza, il quale successivamente interroga il Comune di residenza per avere conferma di quanto dichiarato dal percettore. Ebbene, è stato proprio il confronto incrociato a smascherare i furbetti che, attraverso alcuni escamotage, erano riusciti ad eludere il sistema di controllo, percependo per mesi la somma di sostegno al reddito pur non avendone diritto. Il Comune non ha reso noto il numero delle persone scoperte, ma da quello che filtra pare sia un nutrito gruppo. Tutti, dopo le opportune verifiche, sono stati denunciati all'autorità giudiziaria e adesso dovranno risponderne davanti al giudice. Inoltre, come previsto, sarà chiesta la restituzione degli importi percepiti senza averne diritto. Intanto l’erogazione del reddito di cittadinanza è stata bloccata.
Nel frattempo, il Comune ha dato il via a quattordici progetti socialmente utili, così da impiegare i percettori del reddito in attività utili alla collettività. Sono due i macro settori di intervento: da un lato ci sono le attività che riguardano la cura del verde e la manutenzione di strade, marciapiedi e tutto quello che riguarda il decoro cittadino. Dall'altro, invece, si è deciso di impiegare ulteriore forza lavoro nell'accoglienza turistica, a partire dall'attività svolta all'interno dell'Infopoint. Anche in questo modo, l'obiettivo è quello di andare a reinserire i percettori del Rdc nel mondo del lavoro.
«Purtroppo la cronaca quotidiana ci racconta spesso episodi di percezione indebita della misura», commenta con un filo di amarezza il sindaco angolano Matteo Perazzetti. «Controllare e verificare caso per caso è fondamentale affinché gli aiuti finiscano nelle tasche delle persone che ne hanno effettivo bisogno. Per questo ringrazio gli uffici sociali per il lavoro svolto». Poi prosegue: «Siamo comunque molto contenti del lavoro svolto finora dai percettori del Rdc sul nostro territorio. Tutti si sono messi a disposizione nell'interesse della collettività».

