Il Comune si attiva per l’assistenza

5 Settembre 2019

L’assessore Di Nisio annuncia di voler creare una rete con le associazioni

PESCARA. Il Comune, con l’assessore al Disagio Sociale Nicoletta Di Nisio e il consigliere dell’Udc Massimiliano Pignoli annunciano il proprio interessamento ai senzatetto, dopo la morte di una donna di 35 anni, una artista di strada di Torino che qui a Pescara viveva in un parcheggio vicino al centro commerciale il Molino, in mezzo alla sporcizia.
«Abbiamo avviato una fattiva interlocuzione con la Caritas diocesana e con le associazioni che lavorano quotidianamente sul territorio per dar vita ad alcuni progetti da far partire nelle prossime settimane», dicono Di Nisio e Pignoli. L'obiettivo è quello di «mettere in rete le varie associazioni, per dare assistenza alle persone più sfortunate che accetteranno di iniziare un percorso di collaborazione con le stesse associazioni e le istituzioni». Vanno individuate alcune strutture dove ospitare i senzatetto, in vista della stagione fredda, dicono ancora l’assessore e il consigliere spiegando che «quanto accaduto nei giorni scorsi alla 35enne non deve accadere mai più: è inconcepibile morire in questo modo, nel degrado e nell'abbandono e con la sola compagnia di un cane». La morte dell’artista di strada, trovata lunedì sera con il cane al suo fianco che la vegliava, «ripropone più che mai nella sua urgenza e drammaticità la questione dei senzatetto», ammettono i due che hanno provveduto a «far ripulire l’area del parcheggio».
«Il problema deve assolutamente trovare una soluzione», proseguono. E da parte loro assicurano «ancora più attenzione a tutto ciò che riguarda le tante persone che, senza fissa dimora, vivono una condizione drammatica come questa ragazza, trovata senza vita, nuda, e in un mare di sporcizia».
Un problema annoso, quello dei senzatetto, derivante anche dal rifiuto di alcuni di loro di lasciare la strada e di farsi assistere, come emerso in passato nell’ambito delle attività promosse dalle precedenti amministrazioni sempre con la collaborazione di chi si occupa di assistenza ai meno fortunati.