Il Comune trova 4 milioni di euro per la luce e il gas in scuole e uffici

2 Ottobre 2022

PESCARA. L’amministrazione comunale corre ai ripari, dopo le ultime bollette stratosferiche di luce e gas. I tecnici dell’ente sono al lavoro per mettere a punto una manovra economica da oltre 7...

PESCARA. L’amministrazione comunale corre ai ripari, dopo le ultime bollette stratosferiche di luce e gas. I tecnici dell’ente sono al lavoro per mettere a punto una manovra economica da oltre 7 milioni di euro. Ma l’assessore alle finanze Eugenio Seccia appare ottimista.
«Abbiamo già trovato 4 milioni di euro per pagare le bollette», rivela l’assessore, «di questi, 2,9 milioni derivano dal fondo per il Covid e 1,1 milioni da un contributo dello Stato». Restano da trovare altri 3 milioni di euro, che serviranno per coprire numerose spese, tra cui anche i costi per l’organizzazione di eventi e concerti per il Natale.
Ieri, in proposito, il sindaco Carlo Masci ha assicurato che gli eventi per le feste di fine anno non subiranno tagli e restrizioni. L’assessore al commercio e al turismo, di Fratelli d’Italia, Alfredo Cremonese ha chiesto ai tecnici del Comune di reperire in bilancio almeno 380mila euro. Ma uno stop è arrivato dal vice sindaco leghista Gianni Santilli, il quale ha detto che quest’anno ci sarà un taglio consistente alle spese per le luminarie: la cifra verrà dimezzata rispetto all’anno scorso, da 150mila a 75mila euro, e le luci saranno posizionate solo nel quadrilatero del centro cittadino, cioè tra corso Vittorio Emanuele, viale Muzii, via Venezia e viale Regina Margherita. L’operazione servirà per dare un messaggio di austerity ai cittadini in questo periodo di crisi, in cui anche il Comune deve fare i conti con aumenti alle stelle di luce, gas e altre materie prime.
Gli aumenti delle bollette, già registrati in questi mesi, infatti preoccupano non poco l’amministrazione comunale. Basti pensare che la giunta ha approvato di recente una delibera con le misure che vengono già applicate per ridurre i consumi. Una di queste è la riduzione, da sei a cinque, dei giorni di lezione nelle scuole. «Al fine di contenere il consumo del metano e dell’energia elettrica», si legge nel provvedimento approvato, «si ritiene opportuno fornire alla dirigente dell’istituto Comprensivo di Pescara di sottoporre al proprio consiglio d’istituto di deliberare, per l’anno scolastico 2022/2023, l’organizzazione delle lezioni in cinque giorni settimanali per le scuole primarie Ilaria Alpi ed Ennio Flaiano e la secondaria di primo grado Vittoria Colonna, uniformandosi così all’organizzazione di tutti gli altri istituti Comprensivi, nel rispetto del monte ore annuale».
«In questo modo», conclude la delibera, «tutte le scuole dell’infanzia, primarie di primo e di secondo grado del Comune di Pescara avranno spenti i riscaldamenti dal venerdì pomeriggio al lunedì mattina». Si tratta di un’operazione indispensabile «nell’attuale periodo in cui i prezzi del gas e dell’energia elettrica hanno raggiunto livelli insostenibili». (a.ben.)