Il Comune vende il 40% delle quote di Vestina Gas

6 Ottobre 2017

Penne, l’ente resterà proprietario del 4% del pacchetto azionario della società Anche Loreto Aprutino e Collecorvino hanno ceduto le azioni alla Levigas spa  

PENNE. Il Comune di Penne ha deciso per la vendita del 40% delle quote di Vestina Gas srl, società partecipata anche dai Comuni di Loreto Aprutino e Collecorvino, e dal socio privato milanese, Levigas spa, che ha acquisito il 12% proprio dall’ente del capoluogo vestino durante l’amministrazione D’Alfonso.
Al Comune resterà in mano il 5% del pacchetto azionario della società.
La messa in vendita delle quote detenute dall’amministrazione di Penne avverrà congiuntamente con l’11% alienato dal Comune di Collecorvino. Il potenziale acquirente, pertanto, avrà a che fare con un’acquisizione congiunta, pari al 51% di Vestina Gas.
Un 51% che lo studio di consulenza tributaria e societaria del dottor Rocco Capodicasa ha stimato in un valore complessivo di 5 milioni 737 mila euro. Il 40 % delle quote di Penne hanno un valore di 4 milioni e mezzo di euro, mentre l’11% di Collecorvino (che cede tutte le quote) vale un milione 737 mila euro.
Dopo l’assise civica di Collecorvino, mercoledì pomeriggio è toccato al Consiglio comunale di Penne approvare la messa in vendita e anche la ricapitalizzazione societaria di Vestina Gas, che ha chiuso il 2016 con una perdita, a causa della svalutazione, di 921 mila euro di crediti. Tutti i Comuni hanno dovuto riconoscere anche i debiti fuori bilancio legato agli apporti di risorse fresche: 21 mila euro di esborso per Collecorvino, 86 mila euro di esborso per Penne e 60 mila euro per Loreto Aprutino.
«La vendita della nostra partecipazione detenuta in Vestina Gas avverrà congiuntamente con il Comune di Collecorvino. Abbiamo già avviato il percorso amministrativo. L’iniziativa è in linea con quanto disposto dalla riforma Madia. La scelta di individuare un consulente, il cui onorario sarà inserito nel quadro economico della vendita, non sarà a carico dell’ente, è legata alle criticità che abbiamo ereditato con le precedenti modifiche statutarie. L’amministrazione comunale aveva già dato indirizzo politico, nell’autunno scorso, a dismettere fino al 40% della partecipazione. I proventi della vendita», spiega il sindaco del capoluogo vestino Mario Semproni, «saranno destinati a completare il risanamento del bilancio comunale e ad avviare nuovi investimenti nella città».
Per il capogruppo di Penne Vale, Ennio Napoletano, non convince la decisione della giunta guidata da Semproni di incaricare un consulente esterno per l’attività.
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