Il Comune: via i permessi per due antenne dei Colli

Riscontrate anomalie negli atti dei ripetitori delle vie Valle Furci e Campo di Giove Lunedì la revoca del dirigente. I residenti: «Abbiamo vinto la prima battaglia»
PESCARA. La battaglia dei residenti dei Colli contro le antenne di telefonia mobile fa segnare una prima vittoria a loro favore. Ieri, durante i lavori della commissione Controllo e garanzia, il dirigente del Comune Aldo Cicconetti ha annunciato che firmerà lunedì prossimo il provvedimento per annullare, in autotutela, il silenzio-assenso che sarebbe maturato per permettere alle società di telefonia di ottenere l’autorizzazione all’installazione degli impianti. Il provvedimento, in realtà, sarà doppio, perché riguarderà sia il ripetitore in costruzione in via Valle Furci, sia quello già realizzato in via Campo di Giove.
Soddisfatti i residenti che hanno partecipato alla seduta della commissione, convocata su richiesta del vice capogruppo di Forza Italia Vincenzo D’Incecco. Seduta presieduta dal vice presidente Alfredo Cremonese, che ha visto anche l’intervento dell’assessore allo sportello unico e all’edilizia Loredana Scotolati.
Hanno aperto i lavori i rappresentanti dei cittadini, Fabrizio Marini per via Valle Furci e Alessandro Credendino per via Campo di Giove. «Tutte le antenne montate in assenza della Vas (Valutazione ambientale strategica) sono da considerarsi illegali», ha affermato Marini. «L’impianto in costruzione deve essere disinstallato», ha fatto presente Credendino che ha accusato il Comune di essere corresponsabile di questa operazione. «Faremo di tutto», ha assicurato la Scotolati, «per risolvere in modo positivo per la comunità un problema molto sentito dai residenti a cui gli uffici lavorano da tempo». In realtà, le condizioni dei due impianti sono differenti. In via Valle Furci, la Telecom ha avviato i lavori per realizzare una stazione radio base ritenendosi autorizzata a seguito del formarsi del silenzio-assenso su una richiesta di permesso. Una procedura che, a detta degli uffici comunali, non avrebbe trovato una puntuale definizione.
Diversa, invece, la situazione in via Campo di Giove, dove l’impianto di telefonia è stato già realizzato. Con la revoca delle autorizzazioni, entrambi gli impianti dovrebbero essere smantellati. «Ci aspettiamo che ora l’amministrazione comunale mantenga le promesse fatte», ha commentato D’Incecco.
Nel frattempo, proseguono i lavori per la redazione del nuovo piano comunale per la telefonia mobile e le stazione radio base. Lo ha rivelato la Scotolati. «La società Polab, leader nel settore, da noi incaricata», ha spiegato l’assessore, «ha illustrato i primi risultati dell’indagine ricognitiva di tutta la documentazione esistente in Comune. La Polab effettuerà la raccolta dei dati di tutti gli impianti, arrivando a una mappatura delle reti e a una rappresentazione dei valori di impatto elettromagnetico».
©RIPRODUZIONE RISERVATA

