Il Conservatorio compie cento anni e apre ai pescaresi

15 Dicembre 2022

Concerto, annullo speciale e cartolina per il traguardo storico Di Nicola: tramandiamo i valori musicali al passo con i tempi

PESCARA. Cento anni di storia di una istituzione culturale centrale per la città di Pescara che verranno impressi su carta, attraverso un bollo speciale di Poste Italiane e una cartolina celebrativa. Sono fissate per domenica prossima le celebrazioni del primo secolo del Conservatorio Luisa d'Annunzio. L’istituto di alta formazione Artistica e Musicale (AFAM), alle dirette dipendenze del ministero dell’Università e Ricerca, trae le sue origini dalle riflessioni e dalla felice intuizione di un gruppo di artisti abruzzesi vicini a Gabriele d’Annunzio, primo ispiratore. Il 27 gennaio 1922, nella ricorrenza del sesto anniversario della scomparsa di Luisa d’Annunzio, madre del Poeta, figure di spicco del mondo culturale pescarese fondarono la corporazione musicale, che sei anni dopo, nel 1928, vide l’istituzione dell’omonimo Liceo Musicale, traducendo le intenzioni contenute nel manifesto programmatico con il quale intellettuali, artisti e musicisti del territorio, annunciavano la volontà di «dedicare alla Musica un tempio ed un culto novello».
Il 2022 segna il centenario della costituzione della corporazione che affonda le sue radici negli Statuti del Carnaro dettati da Gabriele d’Annunzio per la reggenza di Fiume, e dalla quale ha preso origine l’attuale Conservatorio Statale. «La Corporazione musicale Luisa d’Annunzio fu all’avanguardia, realizzando un nucleo di discussione culturale attorno al quale gravitarono i maggiori artisti abruzzesi dell’epoca, che si ispirarono al pensiero di Gabriele d’Annunzio per sollecitare il rinnovamento della società e dell’arte», afferma il maestro Alfonso Patriarca, direttore dell’istituzione. «Essa anticipò di un anno l’esperienza della romana Corporazione delle Nuove Musiche, annoverando, tra i suoi sostenitori, intellettuali del calibro di Raffaello De Rensis, futuro fondatore dell’Istituto Italiano per la Storia della Musica (1938)».
«Con il quotidiano lavoro dei suoi sapienti animatori, memori delle radici, il conservatorio prosegue la nobile missione artistica e musicale che nacque ormai cento anni fa, continuando a porsi al passo con l’evoluzione dei tempi, dunque aprendosi alle innovazioni delle moderne discipline musicali, ma custodendo con accademico rigore i valori musicali dell’antico tempio», commenta il presidente Maurizio Di Nicola. Dal 2002 l’istituzione trova sede nel palazzo dell'ex municipio di Castellammare Adriatico, all'angolo tra via Muzii e viale Bovio e dal 2005 anche nell’attiguo palazzo Mezzopreti.
Domenica 18 dicembre, dalle 15 alle 19, nell'aula di musicoterapia adiacente all’auditorium sarà attivo un servizio temporaneo di filatelia a cura di Poste Italiane. Alle 17, alla presenza del sindaco Carlo Masci e delle autorità civili, il bollo speciale in omaggio ai cento anni sarà presentato ufficialmente con una cartolina celebrativa. A seguire, Annamaria Ioannoni Fiore, docente di storia della musica, terrà una breve relazione sul logo della storica corporazione. Chiuderà il pomeriggio, alle 18,30, il concerto di natale dell’Orchestra d’archi del Conservatorio, diretta per l’occasione dal maestro Marco Moresco, con musiche di Corelli, Bach, e Vivaldi. Per il concerto, occorre prenotarsi su www.conservatoriopescara.it o su www.eventbrite.it.