«Il contratto di un dipendente non poteva essere prorogato»
MANOPPELLO . I consiglieri Barbara Toppi, Antonella Faraone e Romeo Ciammaichella, hanno presentato un’interrogazione a risposta scritta al sindaco Giorgio De Luca, al presidente del consiglio Davide...
MANOPPELLO . I consiglieri Barbara Toppi, Antonella Faraone e Romeo Ciammaichella, hanno presentato un’interrogazione a risposta scritta al sindaco Giorgio De Luca, al presidente del consiglio Davide Iezzi, al segretario comunale e al revisore dei conti, per far chiarezza sulla proroga dell’assunzione di un tecnico comunale che, a detta dei consiglieri, sarebbe illegittima.
Il motivo sarebbe dovuto alla norma che vieta agli enti locali di procedere ad assunzioni in mancanza dell’approvazione dei bilanci entro i termini fissati dalla legge e il divieto rimarrebbe in vigore fino all’effettiva approvazione dei documenti contabili.
«E il Comune di Manoppello», affermano i consiglieri, «non ha provveduto, per negligenza, ad approvare nei termini previsti (30 settembre scorso) il bilancio consolidato, un documento obbligatorio in cui si aggregano i numeri del bilancio comunale con i bilanci delle società controllate o partecipate. Il mancato adempimento a tale obbligo normativo comporta, come sanzione, il blocco di qualsiasi forma di assunzione, fino alla data di approvazione del documento».
«Dunque», vanno avanti gli amministratori, «non si sarebbe potuto procedere alla proroga del contratto a tempo determinato del responsabile dell’area urbanistica, per un ulteriore anno. Il Comune di Manoppello ha approvato il bilancio consolidato con tre settimane di ritardo, ossia solo il 21 ottobre. Di conseguenza, nel periodo tra il primo ottobre e il 21 ottobre non avrebbe potuto procedere al alcuna assunzione».
«Ma in barba agli obblighi di legge», sostengono sempre i tre consiglieri comunali, «in data 8 ottobre 2019, con decreto sindacale numero 14, si è proceduto all’“assunzione di un’unità di personale a tempo part-time e determinato ai sensi dell’articolo 110 comma uno del decreto legislativo 267/2000”, con decorrenza dal 9 ottobre 2019». (w.te.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA .

