Il Covid fa altre 27 vittime È un nuovo numero record

5 Marzo 2021

Nell’ultima settimana la media è di 11 morti al giorno. Tra i più recenti una 54enne di Chieti I ricoveri continuano a salire. Ancora alti i contagi: sono 552 scoperti con oltre seimila test

PESCARA. Altri 27 morti. Un numero altissimo. Il secondo più alto registrato dall’inizio dell’emergenza. Il tragico bilancio delle vittime del Covid-19 aumenta ogni giorno. Quello sui decessi, gli esperti lo ripetono da un anno, è l’ultimo dato ad abbassarsi quando le misure di contenimento sono efficaci e i numeri scendono.
In Abruzzo, però, la situazione non accenna a migliorare. Neppure in quei territori che sono in zona rossa da ormai 18 giorni, come Pescara e Chieti, la corsa del virus sembra arrestarsi. I nuovi casi sono ben 552. E i ricoveri continuano ad aumentare, con le terapie intensive ai valori massimi mai raggiunti.
11 MORTI AL GIORNO. I 27 morti segnalati nell’ultimo bollettino della Regione rappresentano l’incremento più consistente registrato in un solo giorno, dopo il record del 21 novembre scorso, quando i decessi erano stati 35. A quei valori, negli ultimi mesi, ci si è avvicinati in un paio di occasioni, il 25 gennaio, quando sono stati comunicati 25 decessi, e il 23 febbraio (24). Il bilancio complessivo delle vittime, in Abruzzo, sale così a quota 1.758. Del totale, 1.275 - cioè il 72,5% - riguardano il periodo da settembre ad oggi, ovvero la seconda ondata e quella in corso. Sono 550 i morti dall’inizio dell’anno: la media, dal primo gennaio ad oggi, è di 9 morti al giorno. Solo nell’ultima settimana le vittime sono state 79, più di undici ogni 24 ore.
VITTIME RECENTI. Le 27 vittime hanno età compresa tra 54 e 97 anni. Del totale, 20 fanno riferimento alla sola provincia di Pescara, territorio martoriato dal virus in questa fase dell’emergenza. Cinque, poi, erano residenti nel Chietino, una nel Teramano e una fuori regione. Dei decessi, quattordici sono avvenuti nei giorni scorsi, ma sono stati comunicati solo ieri dalle Asl.
Le tredici vittime più recenti sono una 54enne di Chieti, un 60enne di Cepagatti, un 67enne di Chieti, un 76enne di Francavilla al Mare, una 79enne di Città Sant’Angelo, un 79enne della provincia di Salerno, un 81enne di Rosciano, una 84enne, una 87enne e un 89enne di San Valentino in Abruzzo Citeriore, una 85enne di Pescara, una 86enne di Penne e una 90enne di Ortona.
Due delle tre vittime di San Valentino erano ospiti in una casa di riposo in cui si è sviluppato un imponente focolaio: contagiati 28 assistiti su 30 e tutti i sette operatori. I decessi tra gli ospiti di quella struttura salgono così a cinque.
NUOVI CASI. I 552 nuovi casi sono emersi dall’analisi di 6.342 tamponi molecolari: è risultato positivo l’8,7%. Eseguiti anche 1.952 test antigenici. Dei nuovi positivi, il più giovane è un bambino di appena un mese della provincia di Pescara e il più anziano è un 98enne del Chietino. Tanti quelli con meno di 19 anni. Sono ben 117: 45 in provincia dell’Aquila, 38 in provincia di Pescara, 24 in provincia di Chieti e dieci in provincia di Teramo. La nota positiva riguarda i guariti, che son ancora una volta tanti, 486. Di conseguenza aumenta in modo contenuto il numero degli attualmente positivi, che sono 39 in più, per un totale di 13.079 persone.
LE LOCALITÀ. Le località con più nuovi casi sono Pescara (76), Montesilvano (36), Lanciano (29), Chieti (27) e Francavilla al Mare (20). Diciannove, poi, i contagi all’Aquila, 14 ad Avezzano, 13 a Giulianova, 12 a Pizzoli, 11 a Capitignano, 11 a Penne, dieci a Città Sant'Angelo, altrettanti a Pratola Peligna e a Spoltore. A livello territoriale, le province di Pescara e Chieti, nonostante la zona rossa vada avanti da oltre due settimane, continuano a mostrare un numero di contagi altissimo, rispettivamente 188 e 159 contagi. Preoccupa, però, anche il dato dell’Aquilano, che registra 122 nuovi casi, dato record in questa fase della pandemia. Nel Teramano i contagi recenti sono 87.
RICOVERI. Fortissima la pressione sugli ospedali. C’è un nuovo brusco aumento dei ricoveri, che passano dai 720 di mercoledì ai 736 di ieri. In particolare, 651 pazienti (+13) sono in terapia non intensiva e 85 (tre in più, al netto di decessi, dimissioni e cinque nuovi ricoveri) sono in terapia intensiva. Il numero dei pazienti più gravi torna al valore record raggiunto per la prima volta martedì. Al momento il tasso di occupazione dei posti letto di terapia intensiva è pari al 40%, a fronte di una soglia di allarme del 30%, mentre quello relativo all’area medica arriva al 44%, rispetto ad un valore limite del 40%.