Il Covid fa altri due morti, ma il virus frena

14 Settembre 2024

I nuovi casi settimanali scendono a 251 e i ricoverati da 48 a 38. Le vittime sono dell’Aquila e Chieti

PESCARA. Dopo i rialzi dell'estate, scendono i dati epidemiologici del Covid in Abruzzo. Ma, mentre i contagi sono in calo, i morti continuano a esserci.
Nell'ultima settimana se ne contano altri due: un uomo di 80 anni dell’Aquila e una 81enne di Chieti. Il bollettino diffuso ieri indica 251 nuovi contagiati, contro i 330 della settimana precedente ed i 434 di quella ancora prima. Gli attualmente positivo sono 2.570, si contano però 192 guariti in più così come scende la pressione sugli ospedali.
I ricoverati complessivi sono infatti passati da 48 a 38, di cui due sono in Terapia Intensiva. Sempre basso è invece il numero dei test diagnostici: se ne registrano solo 2.081 (66 tamponi e 2.015 rapidi) in sette giorni. Anche a livello nazionale prosegue la diminuzione dei nuovi casi. Nella settimana dal 5 all'11 settembre sono stati 9.670 a fronte dei 12.877 della settimana precedente, pari a quasi il 30% in meno.
I decessi i sono passati invece dai 75 della settimana precedente a 97. Il maggior numero di contagi si verificato in Lombardia (1.951) seguita da Veneto (1.338), Lazio (1.216) e Campania (1.120). In calo anche a livello nazionale il numero di tamponi, che sono stati 86.872 e con un conseguente tasso di positività che scende dal 14,4% all'11,1%.
All'11 settembre l'occupazione dei posti letto in area medica era pari a 3,1% (1.921 ricoverati), sostanzialmente stabile rispetto alla settimana precedente (3,4% al 4 settembre scorso). Stabile anche l'occupazione dei posti letto in terapia intensiva, pari a 0,7% (60 ricoverati).
L'età media alla diagnosi è di 60 anni, mentre i tassi di ospedalizzazione e mortalità sono più elevati sopra gli 80 anni. Infine la percentuale di reinfezioni è il 47%, in lieve aumento rispetto alle settimane precedenti. (l.c.)