Il Covid rischia di ripartire Sotto esame c’è l’Aquilano

17 Settembre 2022

La Regione monitora i dati recenti e in crescita nel capoluogo e nella provincia E il report settimanale Iss svela che la variante Omicron 5 è dominante: 97%

PESCARA. L’Abruzzo incrocia le dita di fronte ai nuovi dati della pandemia che rivelano da un lato una discesa del Covid ma, allo stesso tempo, fanno suonare un campanello d’allarme. Dall’assessorato regionale della Sanità infatti stanno osservando con particolare attenzione l’andamento dei contagi nella provincia dell’Aquila dove, nei precedenti anni, si è verificata la ripartenza pandemica autunnale dopo un periodo di tregua estiva. E i numeri di questi ultimi giorni non sembrano essere rassicuranti visto che sia nel capoluogo della regione che nel resto della provincia si stanno registrando i dati più alti d’Abruzzo, anche se per ora appaiono contenuti.
I NUOVI CASI. Sono 562 i nuovi casi di Covid-19 accertati nelle ultime 24 ore in Abruzzo. Sono emersi dall'analisi di 1.004 tamponi molecolari e 3.201 test antigenici; il tasso di positività è pari al 13,36%, di un punto più alto rispetto a due giorni fa. Non si registrano decessi recenti: il bilancio delle vittime è fermo a 3.563. In lievissimo calo i ricoveri.
Gli attualmente positivi sono 27.711 (-24): 110 pazienti (-1) sono ricoverati in ospedale in area medica e 3 (invariato) sono in terapia intensiva, mentre i restanti malati di Covid sono in isolamento domiciliare. I guariti sono 517.589 (+586 rispetto a due giorni fa).
I DATI PROVINCIALI. Il totale dei casi sale a 548.953: 111.272 sono residenti o domiciliati in provincia dell'Aquila (+175), 156.645 in provincia di Chieti (+130), 128.016 in provincia di Pescara (+142), 132.055 in provincia di Teramo (+111) e 12.188 fuori regione (+8), mentre per 8.777 (-4) per i quali sono in corso verifiche sulla provenienza. Le città abruzzesi con il maggior numero di contagi nelle ultime sono nell’ordine: L’Aquila, che ha fatto registrare 39 nuovi casi seguita da Pescara, con 37, Avezzano 22, Teramo 19, Lanciano 19, Montesilvano 17 e Sulmona 15.
IL RAPPORTO DELL’ISS.
Il report settimanale dell’Istituto Superiore di Sanità, diffuso ieri sera, segnala comunque un miglioramento della situazione in Abruzzo, dopo il segnale di leggero peggioramento mostrato una settimana fa. In particolare, il rischio di un aumento repentino della pressione ospedaliera in regione è tornato “basso” (sette giorni fa era risalito a “moderato”), mentre l’indice di trasmissibilità del virus è a Rt 0.99, quindi di un pelo sotto alla soglia epidemica fissata a uno (la settimana scorsa era a Rt1.03). Sempre ieri, l’Iss ha pubblicato i risultati della “flash survey”, ossia l’indagine sulla diffusione delle varianti: in Abruzzo, dove i tamponi positivi sono stati sequenziati dall’Istituto zooprofilattico di Teramo e dal laboratorio di genetica molecolare dell’Università D’Annunzio, spadroneggia la sottovariante Omicron 5, che è nel 97,1% dei test analizzati. Si trovano invece solo tracce di Omicron 4 (2,9% dei tamponi positivi), mentre la Omicron 2, protagonista dell’impennata i primavera, è totalmente sparita, surclassata come tutte le versioni precedenti del virus da evoluzioni più contagiose del Covid. (u.c.)