Il crollo avvia la «Terza repubblica» Da De Gasperi a Ciampi, i governissimi

6 Marzo 2018

La notte del 4 marzo passerà alla storia come quella della fine della Seconda Repubblica. È Luigi Di Maio nell'esultanza per il risultato elettorale a segnare il passaggio: «Oggi inizia la Terza...

La notte del 4 marzo passerà alla storia come quella della fine della Seconda Repubblica. È Luigi Di Maio nell'esultanza per il risultato elettorale a segnare il passaggio: «Oggi inizia la Terza Repubblica e sarà una Repubblica dei cittadini italiani», ha detto il capo politico dei 5Stelle. Le altre due sono durate nel complesso più di 70 anni e hanno una particolarità: entrambe hanno avuto alla nascita un governo di larghe intese che metteva insieme partiti che stavano su opposte barricate. Nel 1946, i governi erano sostenuti dai «carissimi nemici» De Gasperi e Togliatti: Dc e Pci, insieme a socialisti e laici, governarono fino alla metà del 1947, per scrivere insieme le regole della democrazia e governare il Paese appena uscito dalle macerie della guerra. Analogamente la seconda Repubblica partì, in piena bufera Tangentopoli, con il governo tecnico di Carlo Azeglio Ciampi . La «prima repubblica» era segnata da una legge elettorale proporzionale, e vide il succedersi ininterrotto di governi Dc. Poi arrivò Tangentopoli, nel 1993, dopo il referendum popolare, fu riformata la legge elettorale in senso maggioritario e la discesa in campo di Silvio Berlusconi che trionfò alle politiche del marzo 1994. La «seconda repubblica» è stato il periodo del bipolarismo e dell'alternanza tra centrodestra e centrosinistra, tra Berlusconi e Prodi, tra Casa della libertà e Ulivo. Ma negli ultimi anni il sistema è stato messo in crisi. La prima spallata al bipolarismo arriva nel 2011, con la caduta dell'ultimo governo Berlusconi e l'arrivo del governo tecnico di Mario Monti, poi cinque anni fa la «non vittoria» del Pd alle elezioni del 2013 porta di nuovo a un governissimo (quello di Enrico Letta) sostenuto inizialmente da Pd e Forza Italia. Renzi e Gentiloni provano a tenere in vita il sistema dell'alternanza poi il Rosatellum consegna la vittoria al Movimento di Grillo e Di Maio . E il bipolarismo va definitivamente in soffitta.