Il cuore dei bimbi pescaresi per sostenere Federico

Anche le scuole hanno inviato fondi per il ragazzo in attesa di intervento Ma servono ancora 10mila euro per l’operazione in una clinica di Zurigo
PESCARA. Solo diecimila euro. Per Federico Cetrullo, 23 anni, rimasto paralizzato un anno fa a causa di un incidente stradale, è la cifra che segna il confine tra una vita in carrozzella e un'altra, normale, ancora tutta scoprire. Il cuore grande di Pescara, ma anche del resto d'Italia, ha compiuto tanti piccoli gesti di solidarietà, in questi mesi difficili, che sono arrivati persino dalle scuole e dal mondo dell'imprenditoria. Ma ora manca la volata finale. Servono diecimila euro per raggiungere il traguardo dei centomila, somma necessaria ad affrontare l'intervento chirurgico alla base del collo, nella clinica svizzera Balgrist, in Forchstrasse a Zurigo. Germano Cetrullo, padre del giovane residente a Santa Teresa di Spoltore, lancia l'ennesimo appello affinche' si possa presto arrivare all'obiettivo che servirà a ridare la speranza a Federico, attualmente bloccato su una sedia a rotelle. «Malgrado ciò», commenta il padre, «mio figlio cerca di affrontare ogni giorno la sua tragedia col sorriso. Guarda avanti con positività. Ma certo, gli mancano tutte le esperienze che un ragazzo della sua età deve fare e gli manca molto camminare». Federico, accudito dalla mamma Daniela Di Nicola, ricambia l'affetto del papà e sul suo profilo Facebook gli dedica parole struggenti:«A volte anche un genitore impara dai propri figli. Grazie pà, per come hai affrontato lo sgambetto che ti ha riservato la vita. Sei forte! E grazie perché in questa lotta tu ci hai messo la faccia per rispetto di tutte le persone che ti hanno aiutato e hanno creduto in te. Io sarò sempre accanto a te». Mai dimenticheranno quel 25 agosto 2014 quando, alle 7 del mattino, un furgoncino Piaggio guidato da Federico si scontra con un altro mezzo e la vita del ragazzo cambia. Era il suo primo giorno di lavoro in un panificio della zona. I primi, concitati, soccorsi e la corsa in ospedale a Pescara. Lesione spinale, la diagnosi dei neurochirurghi del Santo Spirito. Seguono 14 mesi di pellegrinaggio negli ospedali di Montecatone di Imola, di nuovo Pescara (da dove è stato dimesso il 17 ottobre)e al Niguarda di Milano. Nove interventi chirurgici non sono bastati. La speranza è in Svizzera, dove la clinica è pronta ad accoglierlo.
Il padre vorrebbe anche tentare anche la carta americana, ma i costi sono ancora più proibitivi. Per Zurigo serve un biglietto da 100mila euro, ne sono disponibili 90 mila e intanto Germano Cetrullo, disoccupato in cerca di lavoro, ringrazia «tutti coloro che ci hanno aiutato a raggiungere questo traguardo, i donatori anonimi da tutta Italia, le aziende pescaresi, le elementari e medie di Pescara, San Giovanni Teatino e Chieti». Ogni giorno, Federico si reca nella clinica universitaria teatina per affrontare ore di riabilitazione, che alla famiglia costano 700-800 euro al mese. La speranza del padre è trovare strutture convenzionate, intanto spera che la raccolta fondi per l'operazione in Svizzera, vada avanti. Il codice Iban per la donazione è IT06B0760105138246276446279, la causale è Donazione Federico Cetrullo.
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