«Il Cura Abruzzo 2 è solo propaganda»

Il Pd è critico per il provvedimento della maggioranza di centrodestra considerato «tardivo e senza risorse sufficienti»
L’AQUILA. «Il Cura Abruzzo 2 è un provvedimento tardivo, che impegna risorse incerte e che non contiene alcuna strategia di rilancio». A pochi giorni dall’approvazione della legge regionale che ha stanziato 70 milioni per l’economia abruzzese, il Partito democratico, che già a caldo aveva espresso forti riserve nei confronti del pacchetto di misure volute dal centrodestra, è tornato sull’argomento in una conferenza stampa che ha anticipato di qualche ora il consiglio regionale di ieri. Il punto di partenza è stato, ancora una volta, la quantità di risorse che la legge mobilita e le relative coperture: «Dei 70 milioni annunciati, solo 19 sono quelli prontamente disponibili», afferma il capogruppo Silvio Paolucci, «per il resto dell’importo, si dovrà attendere l’approvazione del consuntivo e la riprogrammazione dei fondi europei non ancora completata. Altro che settimane, ci vorranno mesi. Ma allora perché non approvare prima il rendiconto? Sono risorse, che, fra l’altro, arrivano dal lavoro fatto dalla giunta precedente, perché sono attinte dal Masterplan, dal riequilibrio del bilancio e dei conti sulla sanità e dai fondi europei, insomma dal nostro lavoro. Questa legge manca di una visione complessiva sul futuro della regione. È un testo calato dall’alto, come dimostra la durissima denuncia, più unica che rara a livello nazionale, da parte di associazioni di categoria, imprese e sindacati. Tutti esclusi, salvo rare eccezioni, da ogni concertazione delle misure. Misure che saranno erogate per lo più a pioggia, ricorrendo a criteri politici antichi e non più proponibili, decise da una cabina di regia completamente governata da Forza Italia e Fratelli d’Italia. Nei prossimi giorni ci faremo promotori di un incontro con tutte le parti sociali, il tema è elaborare un vero progetto di rilancio».
«Il nostro lavoro ha puntato a migliorare il testo colmando le dimenticanze della prima stesura», ha aggiunto Antonio Blasioli, «quella più eclatante ha riguardato la misura sulle zone rosse: oggi tutti se l’aggiudicano, ma erano state del tutto ignorate dal centrodestra fino a che noi le abbiamo inserite, di concerto con gli amministratori e riuscendo a convogliare sulle aree più colpite dal Covid risorse per 1,7 milioni di euro. Molti altri emendamenti da noi presentati rappresentano un vero e proprio valore aggiunto alla legge, come le proposte sul sistema dell'istruzione da 0 a 6 anni, le borse di studio e i bonus affitti per gli studenti fuori sede, che, come da nostra risoluzione, vengono finanziati con fondi comunitari, o, ancora, le risorse per i tirocinanti della giustizia».
«È solo grazie al nostro intervento che saranno risarciti i balneatori abruzzesi che hanno subito i danni a seguito delle mareggiate del novembre 2019», ha sottolineato Dino Pepe, «parliamo di 14 Comuni del Teramano, del Pescarese e del Chietino e di svariate attività che aspettavano risposte da tempo; “zone rosse marine” duramente martoriate prima dall'emergenza erosione e poi dal Covid 19 e dal mancato ripascimento».
«“In una legge che non produrrà grandi effetti, solo con la nostra tenacia si sono raggiunti alcuni risultati», ha dichiarato Pierpaolo Pietrucci, «penso all’emendamento con cui è stata finanziata, con 70 mila euro, la Rete escursionistica alpinistica speleologica e torrentistica (Reasta), al fondo da 100 mila euro per la Film Commission, e ancora agli emendamenti che garantiranno risorse all’associazionismo sportivo e di promozione sociale, ai b&b, e alla mobilità sostenibile».
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