Il D’Ascanio progetta e produce mascherine

26 Aprile 2020

Dopo lo studio di norme e materiali, gli studenti hanno iniziato a realizzare dispositivi di protezione

MONTESILVANO. Proteggere se stessi e i propri familiari, realizzando in casa delle mascherine seguendo tutti i necessari protocolli affinché i dispositivi siano efficaci. È questo l’obiettivo del progetto “Tutelare per tutelarsi”, un’iniziativa messa in campo dal liceo scientifico Corradino D’Ascanio di Montesilvano, che ha visto gli studenti della seconda B trasformarsi in produttori di mascherine.
Nell’ambito delle numerose attività messe in campo nel periodo di emergenza dai docenti dell’istituto diretto da Danila De Angelis attraverso la didattica a distanza, c’è anche l’originale progetto promosso dal professore di disegno e storia dell’arte Pietro Carletti. «Abbiamo deciso di cogliere la situazione di necessità», spiega il docente, «e trasformala in un’opportunità per gli studenti che hanno avuto la possibilità di acquisire delle competenze richieste nel mondo del lavoro, collegate all’area biomedica e al relativo corso di studio della nostra scuola».
Il lavoro non si è limitato semplicemente a un laboratorio sartoriale, tutt’altro: «In questo periodo molti improvvisano la realizzazione delle mascherine, scegliendo tessuti qualsiasi che non solo non proteggono, ma che rischiano anche di essere pericolosi per chi li indossa. Perciò il nostro progetto ha avuto diversi step, a cominciare proprio da un’ampia fase di ricerca».
Prima di passare alla realizzazione pratica dei dispositivi gli studenti hanno avuto modo di studiare le fonti normative e legislative, l’ideazione del prodotto con tanto di progetto, la ricerca dei materiali più indicati, per poi passare alla fase di realizzazione. «Abbiamo scelto di realizzare delle mascherine chirurgiche che sono quelle che consentono di non infettare gli altri e che, se indossate da tutti, possono evitare il contagio, da qui il nome “Tutelare per tutelarsi”».
Tra le particolarità della mascherina realizzata dagli studenti, anche una spugna sulla parte superiore inserita per non far appannare gli occhiali da vista o da sole. Dopo questa fase, grazie a una ditta di Sulmona che ha messo a disposizione i materiali, gli studenti sono passati alla realizzazione delle mascherine, con l’obiettivo di poterne produrre anche in un numero superiore alle loro esigenze, così da donarle a chi ne avrà bisogno.(a.l.)
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