Il decreto sulla Zes Abruzzo fermo alla Corte dei Conti
PESCARA. Il Dpcm istitutivo della Zes Abruzzo firmato dal premier Giuseppe Conte il 3 luglio, cioè un mese dopo la firma del ministro Giuseppe Provenzano, è stato trasmesso il 10 agosto alla Corte...
PESCARA. Il Dpcm istitutivo della Zes Abruzzo firmato dal premier Giuseppe Conte il 3 luglio, cioè un mese dopo la firma del ministro Giuseppe Provenzano, è stato trasmesso il 10 agosto alla Corte dei conti dopo essere stato fermo a palazzo Chigi per oltre un mese. Lo ha detto il presidente della regione Marco Marsilio dopo un colloquio, qualche giorno fa, con il capo di gabinetto del premier. «Se tutto andrà bene sarà registrato dalla Corte dei Conti entro la fine di settembre», ha aggiunto Marsilio, «in sostanza una pratica che a fine primavera si poteva dire conclusa con la firma del ministro vedrà la luce in autunno, perché al Governo non è bastata un’estate intera per fare due semplici passaggi. Comunque, senza inutili polemiche, aspettiamo con ansia il momento in cui la Zes Abruzzo potrà essere operativa e rappresentare una opportunità di sviluppo per il territorio, sperando che non sia troppo tardi per recuperare il tempo perduto. Contatterò al più presto il ministro Provenzano» ha concluso il presidente della Regione Abruzzo, «per evitare ulteriori ritardi. Resta infatti da nominare il commissario e anche questa procedura, se condotta con questo ritmo, può impiegare tre mesi dall’individuazione del profilo adatto, alla ratifica della sua nomina da parte del Presidente del Consiglio».

