Il dipendente si assenta e l’ufficio Anagrafe chiude

Succede alla circoscrizione Castellamare, ma anche ai Colli e a piazza Grue il personale è sempre meno e gli orari di apertura ridotti. La rabbia dei residenti
PESCARA. Il cartello che indica la chiusura temporanea dell’ufficio anagrafe della circoscrizione Castellamare è spuntato tra la sorpresa dei residenti, costretti a rivolgersi all’Urp del Comune per il rilascio di documenti e certificazioni. Circa tre chilometri di distanza, da piazza Duca degli Abruzzi a piazza Italia, pari a una decina di minuti di tragitto in auto, diventano per anziani e disabili il cattivo esempio di un’amministrazione che pur di far quadrare i conti taglia i servizi essenziali per gli utenti in difficoltà. Senza peraltro darne alcuna comunicazione ai cittadini.
I dipendenti delle vecchie sedi circoscrizionali, un tempo istituite per decentrare le funzioni amministrative nei quartieri e migliorare così la qualità di vita delle fasce deboli della popolazione, raccontano di strutture trasformate in scatole vuote con lunghi corridoi spogli e uffici abbandonati. Nella sede della vecchia circoscrizione Castellamare, in viale Bovio 466, oggi lavora un unico impiegato. Quando si assenta, visto che dal Comune non inviano alcun sostituto, non può far altro che attaccare un cartello alla porta in cui si invitano i cittadini a rivolgersi in centro, all’Ufficio relazioni col pubblico in piazza Italia. Un gesto che ha ripetuto nei giorni scorsi. «Si informa l’utenza che questo ufficio dal giorno 22 maggio al giorno 5 giugno resterà chiuso», si legge sull’unico volantino sistemato all’ingresso dell’ex circoscrizione Castellamare, «si informa, altresì, che è stato attivato un nuovo ufficio per richiedere sia le certificazioni anagrafiche che le carte d’identità presso Comune di Pescara (Urp) piazza Italia».
La situazione non è migliore in piazza Grue, sede della circoscrizione Porta Nuova, e in via Di Sotto 8/12, sede della circoscrizione Colli, dove il personale è sempre meno e gli orari di apertura al pubblico degli uffici sono ridotti all’osso. «Prima c’era una piccola biblioteca che funzionava grazie alle donazioni di libri dei residenti», racconta F.O. che abita a Santa Filomena ma lavora a pochi metri dalla circoscrizione Castellamare, «un giorno sono arrivata con un bustone di volumi e ho trovato tutto chiuso. Ho dovuto portarmi i libri in ufficio perché da un giorno all’altro avevano tolto la biblioteca. Anche le associazioni che avevano la loro sede in questi uffici stanno andando via. Nell’aula magna si organizzavano convegni e iniziative, ma ora è sempre chiusa».
«C’era rimasto solo l’ufficio anagrafe», prosegue la donna che chiede l’anonimato, «indispensabile per chiedere il rilascio di un certificato senza spostarsi in centro e fare ore di fila. E invece qualche giorno fa vado a rifarmi la carta d’identità e trovo il cartello di chiusura. Non capisco la ratio di questi provvedimenti e soprattutto perché i cittadini non sono stati informati per tempo, creando ulteriori disagi».
Nei mesi scorsi, come ricorda il consigliere comunale del Movimento 5 stelle Massimiliano Di Pillo, la soppressione delle sezioni distaccate dell’anagrafe comunale era stata al centro di un ordine del giorno votato dalla maggioranza. Con quel documento si chiedeva al sindaco Alessandrini e all’assessore competente Sandra Santavenere di evitare la chiusura delle sedi territoriali. «L’ordine del giorno è stato approvato all’unanimità», dice Di Pillo, «ma solo 5 mesi dopo la situazione precipita e l’amministrazione, contrariamente all’impegno assunto, abbandona una delle 3 ex-circoscrizioni sopravvissute ai tagli precedenti».
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