«Il disco orario penalizza i cittadini disabili»

Appello al sindaco dell’associazione Diversuguali: un’ordinanza per consentire la sosta illimitata
PESCARA. L’emanazione di un’ordinanza sindacale che dia la possibilità ai disabili di parcheggiare l'auto negli stalli preposti senza dover tener conto dei limiti di tempo, laddove sono previsti. È una delle richieste che sono state inviate al sindaco Marco Alessandrini da parte di Francesco Camerlengo, papà di un disabile, dopo una multa subìta per aver oltrepassato, con l’esposizione del disco orario (oltre alla tessera che stabiliva la disabilità), il tempo massimo previsto per la sosta. Il fatto, ha raccontato lo stesso Camerlengo al Centro, è avvenuto l’8 gennaio in via Silvio Pellico. «In quell’occasione», ha riferito Camerlengo, che è anche membro del direttivo dell’associazione Diversuguali di via Pietro Nenni, nonché socio fondatore di essa, «ho accompagnato con l’automobile mio figlio per delle sue esigenze quotidiane e ho parcheggiato esponendo, oltre al disco orario, anche il tagliando per i disabili. Pensando, tra l’altro, che bastasse solo il tagliando per poter parcheggiare senza limite nel parcheggio. Ma così non è stato. Infatti, una volta tornati in auto, mi sono accorto che c’era un verbale della polizia municipale da 41 euro, riducibile a 28 euro e settanta centesimi se ottemperato entro cinque giorni. E dunque, proprio lo stesso giorno dell’irrogazione della multa, sono andato al comando dei vigili urbani sperando ancora che il tagliando dei disabili ci esimesse dalla contravvenzione, ma mi è stato detto di no. Anzi, un ufficiale della polizia municipale mi ha edotto del fatto che per consentire una sosta illimitata per i disabili, negli spazi dove è prevista l’esposizione di un disco orario, occorrerebbe un’ordinanza del sindaco, così come accade in altre città italiane».
Camerlengo, ricevuta la risposta dall’ufficiale della polizia municipale, il giorno successivo si è recato in un ufficio postale per pagare la multa con la sanzione pecuniaria ridotta. Ma ora ha lanciato un appello ad Alessandrini. «La prego, signor sindaco», ha scritto in una missiva inviata al primo cittadino, «di fare in modo che questa ordinanza sia trasmessa al più presto al comando di polizia municipale per eguagliarci con gli altri Comuni. Non è possibile che in mancanza di una legge statale, quando un disabile (o chi per lui) usa una vettura per visitare una città, prima della visita debba informarsi agli organi di competenza se può parcheggiare in area a pagamento (linee blu), in area con disco orario o se può entrare in zona pedonale. Non vogliamo e non meritiamo di essere penalizzati per questo».
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