Il distretto Asl incompiuto apre tra 7 mesi

Cepagatti, terminati i lavori all’interno dell’edificio abbandonato per 11 anni. Ora, si farà la strada
CEPAGATTI. Inaugurata con una cerimonia in grande stile nel 2004 al termine di lavori costati sui 3 milioni di euro, chiusa subito dopo il taglio del taglio perché mancavano gli arredi e mai più riaperta, nel frattempo distrutta dall’incuria e svuotata dai ladri, sottoposta a ristrutturazione dalla Asl nei mesi scorsi con una spesa di 600mila euro, per la palazzina ex Rsa di via Piano Ripa sembra vicina l’apertura. È prossima la data di attivazione degli ambulatori e dei servizi sanitari per i cittadini di Cepagatti e dei centri del circondario, per un bacino di utenza di circa 50 mila abitanti. Nell’edificio, più di mille metri quadri su tre piani, simbolo di mala gestio del denaro pubblico, che sembrava destinato a restare un’incompiuta, entro il prossimo autunno dovrebbe essere trasferito il distretto sanitario da decenni ospitato nel vecchio e decrepito ospedaletto di via Unesco. A indicare una probabile data per l’apertura del nuovo distretto è l’assessore comunale alla Sanità Camillo Sborgia che si sta attivando per chiedere il potenziamento dei servizi sanitari nel presidio. La Asl ha completato gli interventi di ristrutturazione messi in cantiere per riparare i danni provocati dalla mancanza di manutenzione per oltre 10 anni e dall’andirivieni di ladri che si sono portati via tutto quello che nella struttura era stato installato, dai quadri elettrici alle caldaie, dai termosifoni alle prese della corrente. Adesso, la Asl sta attivando le procedure per comprare gli arredi. Non resta che al Comune di Cepagatti fare la sua parte, con la sistemazione della viabilità esterna del poliambulatorio. I soldi, circa 200 mila euro, già ci sono e l’appalto è stato aggiudicato. I lavori per la realizzazione della strada d’accesso, delle fognature e del piazzale esterno dovrebbero partire entro primavera e concludersi per l’estate. «Contiamo di chiudere il cantiere nel giro di pochi mesi», spiega l’assessore Sborgia, «nel frattempo mi sto attivando per portare nuove prestazioni. Ho scritto alla Asl per chiedere l’istituzione del servizio di endoscopia digestiva, che non c’è nel vecchio distretto. Infatti, la nuova struttura, che ha spazi sufficienti, baricentrica tra i centri della media collina e l’ospedale di Pescara, dovrebbe essere sfruttata per una funzione di diagnosi precoce e preventiva di diverse patologie».
Gabriella Di Lorito
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